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SABATO

1

NOVEMBRE

ALAN SOUL

& THE ALANSELZER

Ingresso

libero

Prenota

alan soulUna carriera lunga 30 anni, quella di Alan Soul (al secolo Giulio Todrani): in duetto con "Julie & Julie" agli esordi, poi come front-man di band come gli "Io Vorrei La Pelle Nera", con al fianco la figlia Giorgia - divenuta poi una delle voci più apprezzate del panorama musicale italiano - fino ad arrivare agli ALANSELZER con cui da anni esalta il proprio amore per il soul, lo swing, il funky. Nel nuovo disco "Live @ Big Mama Vol.2" ci sono i più bei successi dei grandi interpreti della musica nera; Otis Redding, Ray Charles, Smokey Robynson, James Brown, Tom Jones, grazie alla voce di Alan Soul, uno dei pochi in circolazione veramente in grado di interpretare degnamente questo repertorio, autentiche perle nel repertorio della black music.
Ecco le note di copertina del CD Vol.1 a cura di Ernesto Assante:"La musica soul non muore mai, non può morire. Non morirà finché ci sono dei cantanti come Alan Soul e dei gruppi come gli Alanselzer. Basta ascoltare le voce di Alan, seguire il ritmo della band, perdersi nelle note del pianoforte, nel pulsare del basso, negli assoli dei fiati, per essere trasportati, ancora una volta, nel cuore della musica, nell'anima del soul. No, non sono cover, non esistono cover nel soul, e non è una cover band quella che decide che non si può vivere senza suonare Georgia on my mind o Ain't that groove. No, il soul è una missione, una fede, una regola di vita (come le regole monastiche), che non possono essere tradite. E Alan Soul e gli Alanselzer non hanno mai tradito, nemmeno quando i tempi sono cambiati, i suoni sono cambiati, le mode sono cambiate.

alan soulRestano fedeli, fedelissimi, alla loro ragione di vita, ad una musica che è straordinaria e festosa, drammatica e appassionata, divertente e romantica, e la interpretano come la regola vuole, senza mai mentire, provando ad esprimere sentimenti e passioni senza alcuna mediazione. Abbandonate le consuetudini, dimenticate le cover, quello che state per ascoltare è musica, arte, vita, gioia, mescolate insieme da un gruppo di musicisti e un cantante che conoscono l'arte dell'intrattenimento e l'arte della musica, che predicano l'unica religione possibile, quella del soul, che praticano senza sosta da tempo immemorabile con uno stile davvero inconfondibile. Lunga vita ad Alan Soul e ai suoi Alanselzer, che ci dimostrano che si può vivere ancora credendo in qualcosa di importante. E si può, come recita il titolo di una canzone di Paul Simon, "still crazy after all these years".
Formazione: Giulio "Alan Soul" Todrani (voce), Ferruccio Corsi (sax alto, Mirko Rinaldi e Settimio Savioli (tromba), Alfredo Posillipo (trombone, Muzio Marcellini (piano, tastiere, Claudio Trippa (chitarra), Maurizio Meo (basso elettrico), Stefano Parenti (batteria)

 

DA DOMENICA 2 A MERCOLEDI 5 NOVEMBRE

IL BIG MAMA E' CHIUSO

 
 

GIOVEDI

6

NOVEMBRE

BB MUSIC SCHOOL

Ingresso

libero

Prenota

stefania calandraUna serata con docenti e allievi della BB MUSIC SCHOOL di Roma, con la partecipazione di alcuni eccellenti musicisti: Dario Esposito (batteria), Simone Massimi e Fabrizio Termignone (basso), Valentina Ciccaglioni (piano e tastiere), Angelo Anastasio, Marco Buonomo e Simone Bacchini (chitarre elettriche e acustiche).

Canteranno: Stefania Calandra, Gioia Biasini, Killin Katz e Giorgia Fini. Interverranno inoltre alcuni fra i migliori allievi.

In repertorio brani celebri del repertorio rock-blues dagli anni '70 a oggi e qualche evergreen del pop internazionale.

Nella foto: Stefania Calandra

IL SITO WEB DI BB MUSIC - LA PAGINA FACEBOOK

VENERDI

7

NOVEMBRE

RIDING SIXTIES

Beatles vs. Stones

Ingresso

libero

Prenota

riding sixties
Siamo la madre di tutte le coverband, ma niente parrucche !! Iil gruppo musicale dei Riding Sixties ha celebrato i 20 anni di attività. La band, nata per un concerto di fine anno in una scuola, si è distinta nel tempo per la sua ricerca musicale e il sound. Il repertorio enciclopedico dei Riding spazia dai Rolling Stones, di cui sono la prima coverband italiana, ai Beatles. La loro performance si chiama appunto “Beatles VS Rolling Stones”.
Sono stati la prima band (o "complesso" come preferiscono definirsi con un termine ironicamente vintage) a fare delle sonorità e del mondo Beat un genere della musica live di oggi in Italia. Il loro menù include i grandi protagonisti della British Invasion: Kinks, Who,Animals, Them,Troggs e gli artisti di quel movimento anglo-italiano che è il Beat nostrano: Equipe 84, Rokes, Corvi, Primitives, Caselli. Infine Dylan, il Maestro americano, a cui possono dedicare un’intera serata (Mr Tambourine Band). Il loro ultimo CD “Coverband” esprime il loro orgoglio nell’essere stati tra i primi in Italia a promuovere il fenomeno attuale delle cover. Su questo punto intendono essere chiari: “Si parla di Cover e Tribute band a seconda che la band presenti una sua versione dei brani o punti pedissequamente a riprodurre sound e aspetto scenico degli artisti originali, imitandone gesti, posture, costumi fino ad arrivare all’uso delle parrucche. Ora, alcuni sono talmente bravi che riescono veramente nell’illusione scenica, che però nella maggior parte dei casi accentua drammaticamente le differenze tra “copia” e originale.
Per noi il Rock dei 60, partendo da Beatles, Rolling Stones, Bob Dylan fa parte del repertorio della musica classica in senso stretto. Sui manifesti alla Scala in occasione dei concerti del maestro Muti non c’è scritto “Cover Beethoven”. E il maestro non si mette la parrucca alla Mozart o alla Bach a seconda del repertorio che esegue. La musica è un’arte interpretativa. Prende vita nel momento in cui qualcuno la suona. Si può eseguire ed interpretare in modo più o meno corretto, convincente e personale. E gli ascoltatori devono giustamente giudicare le differenze tra chi suona, e trarne le conseguenze”. Il pubblico ha dimostrato negli anni un affetto ed una stima sempre maggiori perle esibizioni dei Riding Sixties, nteressanti come una lezione-concerto e divertenti come una festa liceale. Diverse le personalità tra i componenti del gruppo: i due “vecchi” testimoni dell’epoca, Pietro Maria Tirabassi, voce e chitarra, e Enzo Civitareale, batteria e voce, che ha suonato con i mitici Corvi nel 1970. I “giovani” aggiungono un tocco di attualità al sound del gruppo: Marco Bertogna (monsieur Bertognaque), basso e voce, Simone Rauso (il Rauso), voce e chitarra, e “il maestro” Alberto Bolli al piano e voce. Il “complesso” dei Riding Sixties, oggi imitatissimo, ha raccolto anche il consenso e, a volte, la collaborazione di artisti come Francesco De Gregori, Shel Shapiro, Luigi Grechi, Roberto Ciotti, Lello Panico, Fulvio Tomaino.

 

RIDING SIXTIES OFFICIAL WEBSITE - 20 anni di Riding Sixties (video)

 

SABATO

8

NOVEMBRE

BLUE STUFF

Ingresso

libero

Prenota

BLUE STUFF

I BLUE STUFF nascono a Napoli nel 1982, grazie all'iniziativa di Mario "Blue Train" Insenga, già animatore di un precedente progetto musicale che aveva dato vita ai Blue Box. Sin dall'inizio la band si caratterizza come una sanguigna blues band fedelmente dedita al Chicago Style. Così, mentre apparentemente i BLUE STUFF sembrano impegnati in un coerente recupero di un certo blues ilologico. Di fatto però, attraverso le loro performance, dimostrano come un linguaggio musicale antico possa rimanere di grande attualità e di grande coinvolgimento emotivo. La semplicità ed immediatezza delle strutture ritmiche, la pulizia degli schemi armonici e melodici, il calore della voce e, soprattutto, la passione per il blues e più in generale per la musica, fanno del suono BLUE STUFF un esempio di vitalità musicale.
Infatti il tratto saliente del progetto sta nel fatto che esso "brilla di luce propria", ciò a dire che i BLUE STUFF suonano del Chicago Blues, ma l'originalità delle loro composizioni li pone come una blues band viva e pulsante. D'altronde, testimonianza della vitalità di questo gruppo e' la sempre calda accoglienza ricevuta da parte del pubblico che non resta mai impassibile di fronte alla irresistibile miscela di musica, simpatia e spettacolarità. Sul finire del 1991 nasce le collaborazione con Joe Sarnataro, ovvero l'alter ego blues di Edoardo Bennato. Nasce così il disco "E' Asciuto Pazzo 'O Padrone", colonna sonora di un musical e con un lungo tour europeo. Nel 1994 a esce "L'Acqua e' Poca" per la Sony, nel 1999 "Roba Blues" per la Cheyenne Records che pubblica anche l'ultimo lavoro "Altra Gente, Altro Blues" un nuovo CD che vede - tra gli altri - la partecipazione del polistrumentista partenopeo DANIELE SEPE. Il disco, che contiene 11 tracce originali,è una ulteriore testimonianza della capacità di questa band di saper comporre e suonare brani propri, affiancando al blues il dialetto napoletano, senza perdere il carattere dominante di questa musica.


IL CANALE VIDEO DEI BLUE STUFF - BLUE STUFF SU FACEBOOK

 

 

DA DOMENICA 9 A MARTEDI 11 NOVEMBRE

IL BIG MAMA E' CHIUSO

 
 

MERCOLEDI

12

NOVEMBRE

THE BEATLES

REVOLUTION

Ingresso

libero

Prenota

tbrThe Beatles Revolution tornano al Big Mama - il loro "Cavern" - dove hanno esordito la scorsa primavera per una serata in cui ascolterete tutto quello che vi piace e ci piace della musica dei Fab Four...

In scaletta tanto rock'n'roll, i pezzi indimenticabili dei Fab Four e in particolare di John Lennon.
Nel progetto The Beatles Revolution si sono uniti cinque musicisti che negli anni, pur lavorando in varie situazioni musicali, hanno avuto esperienze in <cover band> o tribute band dei Fab Four, a cominciare dall'<Antolennon> degli Apple Pies. I repertorio va dal rock'n'roll di Amburgo alle più recenti produzioni post Beatles. Tutto è suonato <live>, rispettando lo spirito originale dei brani.
La band.
Alessandro Errichetti: voce, chitarra. In ambito Beatles ha fatto parte della Blue Jay Band, Lennon Legend e dei Bulldogs - Antonello Ripepi: voce, basso. Ex Apple Pies, Lennon Legend - Enrico Scopa: voce tastiere. Macca Band - Fabio Maccheroni: voce, chitarra. Ex Bulldogs, autore di tre pubblicazioni sui Beatles, fra cui una su John Lennon (The Shot - Il ragazzo che suonò con John Lennon, disponibile al Big mama) - Fabio Pollastri: voce, batteria. Ex Blue Jay Band

 

GIOVEDI

13

NOVEMBRE

THE WILLIE DIXON

SONGBOOK

Ingresso

libero

Prenota

willie dixon

La maggior parte dei brani di blues che girano per il mondo sono stati scritti da Willie Dixon. Ogni Jam session di blues che si rispetti ha in scaletta brani di Willie Dixon. Questo grande, enorme artista (qualcosa come 150 kg) poeta di strada, produttore, bassista, arrangiatore, talent scout ed ex pugile ha scritto e prodotto musica a Chicago per circa 50 anni. Tutti i musicisti che hanno qualcosa a che fare con il blues gli devono molto, anche se non sanno chi sia stato. Willie Dixon ha scritto circa 250 brani, e molti di questi sono dei punti fermi nel repertorio di migliaia di artisti in tutto il mondo. C'è un sacco di gente in giro che pensa che "Hoochie Coochie Man" sia stata scritta da Muddy Waters, oppure che "My babe" sia opera di Little Walter. C'è anche troppa gente convinta che "Whola lotta love" fosse un brano dei Led Zeppelin... Non è così, è tutta farina del sacco di Willie Dixon!! Questa sera saranno 3 eccellenti musicisti a ripercorrere le tappe musicali di un lungo viaggio attraverso il Blues di Willie Dixon.


LELLO PANICO (chitarra) - MICK BRILL (basso) - PIERO PIERANTOZZI (batteria)

   

VENERDI

14

NOVEMBRE

LUCY SOUL BAND

Ingresso

libero

Prenota

lucyA SOUL EXPERIENCE.... Un viaggio attraverso la "Musica dell'anima" sulle orme delle voci e dei brani storici della musica Soul, dalle origini al New Soul contemporaneo.


La scintilla si accende ascoltando Aretha Franklin e Stevie Wonder e da quel momento nasce una passione che guiderà Lucy Campeti attraverso il blues, il gospel, lo spiritual, il funk e il soul. Tutta la musica nera che nasce dall'anima e che si contamina e si fonde in mille sfumature, anche grazie agli artisti soul più recenti.
Sfumature che sono racchiuse nel repertorio della band, un combo di ottimi musicisti di esperienza internazionale, accomunati dalla voglia di emozionarsi e di suonare per un pubblico coinvolto, suscitando vibrazioni nel profondo dell'anima. In fondo non è difficile trasformare una canzone che si ama, in un brano soul…..


Lucy Campeti (voce) - Jacopo Carlini (tastiere e cori) - Alfredo Bochicchio (chitarra) - Matteo Carlini (basso) - Stefano Marazzi (batteria)


lucyEcco alcuni brani in programma nella serata: I knew you were waiting (Aretha Franklin e Michael Mac Donald), I can't stand the rain (Ann Peblees), Signed, sealed, delivered, I'm yours (Stevie Wonder), Not that kind (Anastacia), Respect (Aretha Franklin), Ain't nobody (Chaka Khan), I can explain (Rachelle Ferrell), I heard it through the Grapevine (Marvin Gaye), A woman left lonely (Janis Joplin), I never loved a man (Aretha Franklin), If you don't know me by now (Harold Melvin and the blue Notes), Mustang Sally (Wilson Pickett), Through the fire (Chaka Khan), Part time lover (Stevie Wonder), So what the fuss (Stevie Wonder), Hard to handle (Otis Redding), It ain't over till it's over (Lenny Kravitz), You might need somebody (Randy Crawford), Back to the river (Susan Tedeschi), Would I lie to you (Charles and Eddie)

  


SABATO

15

NOVEMBRE

JJ JANIS IS ALIVE

Ingresso

libero

Prenota

giannaPuò un tributo musicale commuovere e far emozionare tanto da far gridare alla reincarnazione? Chi ha assistito ad una performance dei "Janis is Alive" giura di si !! La band romana, guidata dalla vocalist Gianna Chillà presenta - in occasione della ricorrenza della scomparsa della grande Janis Joplin - l'uscita del loro primo album “Evocation”, un lavoro d’amore e creatività che propone alcuni brani che furono interpretati da Janis nella loro versione più famosa, insieme ad altri arrangiamenti, senza mai discostarsi dal Woodstock-flavour per il quale la cantante americana è amata e ricordata.
"Janis is Alive" è il tributo italiano che ha varcato le nostre frontiere, grazie all’incredibile somiglianza della voce di Gianna Chillà con quella di J.J. ma anche per una nterpretazione che restituisce intatta la fragilità, l’ironia, la forza e l’intensità che Janis regalava al suo pubblico. Janis Joplin non è stata solo un’immensa artista, ma anche il vettore di un messaggio che ha diffuso con tutta l’intensità di cui era capace. Il contesto storico (anni ’60 e primissimi anni ’70) è stato un periodo di grandi cambiamenti, vere e proprie rivoluzioni in cui la libertà e l’amore erano il fulcro del movimento culturale giovanile americano. Il nostro è un tempo di ricorsi storici in cui si sente di nuovo il bisogno diiffondere un messaggio di speranza e di unione, e la J.J. band ha deciso di farlo seguendo le orme di Janis, orme che hanno troppo presto smesso di lasciare il loro segno. Cè ancora molto da dire.
Gianna Chillà, la cantante della J.J. Band – Janis is Alive, ha amato e studiato da sempre la persona, il personaggio e il messaggio di Janis Joplin, le sue peculiarità, le contraddizioni, la fragilità, attraverso lunghe ricerche ed un lungo studio. L'interpretazione della J.J. Band – Janis is Alive infatti, come dice il suo stesso nome, non solo tiene in considerazione tutti gli aspetti dei live di Janis, gli arrangiamenti dal vivo, la grinta e la passione, ma anche il suo messaggio, il rapporto che aveva col pubblico, la comunicazione diretta e ironica, insomma, più che un tributo, un’evocazione.
Gianna Chillà (Voce), Tony Palazzolo (chitarra), Adriano Medde (tastiere), Fabrizio Gallina (basso), Roberto Treppo (batteria)


Il video di Gianna a "The Voice of Italy 2014" del 12 marzo 2014

J.J. BAND OFFICIAL WEBSITE - JJ OFFCIAL WEBSITE

 

 

DOMENICA 16 E LUNEDI 17 NOVEMBRE

IL BIG MAMA E' CHIUSO

 
 

MARTEDI

18

NOVEMBRE

RINO GAETANO

BAND

Ingresso

libero

Prenota

RINOSono molti anni che la RINO GAETANO BAND - gruppo coordinato da Anna, sorella del cantautore, e che vede la presenza di Alessandro Gaetano, nipote di Rino - si esibisce al Big Mama. Una band poderosa, dal suono pieno e venato di rock, che grazie alle voci di Alessandro G, Federico D'angeli e Marco Morandi (si proprio lui, il figlio di Gianni...) riesce a proporre tutto il repertorio di Rino, anche alcuni brani meno conosciuti e forse proprio per questo più attesi.
Nato il 29 ottobre 1950 e scomparso a soli 31 anni in seguito ad un incidente stradale, è stato considerato un artista decisamente "avanti" per i suoi tempi. Rino Gaetano ha avuto il merito di aver inserito un linguaggio che univa ironia, denuncia, satira, in un solo apparente stile scanzonato: un analista spietato e lucido dei malcostumi del suo tempo, dei vizi e delle abitudini che ci circondano. Le canzoni di Rino Gaetano hanno conosciuto - negli ultimi anni - una nuova giovinezza. Riscoperta dai giovanissimi, utilizzata in importanti campagne ubblicitarie, la musica di Rino continua a piacere e ad emozionare, a dispetto del tempo e del cambio generazionale. Un segno evidente che contraddistingue l'arte dalla pura musica commerciale.
La RAI ha dedicato una fiction in due puntate alla vita del cantautore, calabrese di nascita e romano di adozione. Il Comune di Roma gli ha intitolato una strada, nei pressi del quartiere Montesacro dove viveva. Ci restano anche alcuni filmati - pochi per la verità - per cercare di capire e conoscere meglio questo artista stravagante e illuminato, come quello che potete visualizzare in questa pagina. In concerto ci sarà la RINO GAETANO BAND, con la presenza di Alessandro, nipote di Rino, e la splendida voce di Marco Morandi.
Marco Morandi (voce e chitarra) - Alessandro Gaetano (Voce , Chitarra, Gingilli) - Yuri Carapacchi (Batteria) - Menotti Minervini (Basso) - Andrea Ravoni (Chitarra Elettrica) - Federico D'angeli (Voce e chitarra) - Giorgio Amendolara (Tastiere)

 

RINO GAETANO OFFICIAL WEBSITE - RINO GAETANO SU FACEBOOK

GINO PAOLI E RINO GAETANO SU YOUTUBE - MARCO MORANDI OFFICAL WEBSITE

 

MERCOLEDI

19

NOVEMBRE

DANIEL

& THE RUMBLES

Ingresso

libero

Prenota

danielDaniel & The Rumbles nascono dall'incontro del batterista Paolo Pratali con Daniel Menegoni, voce e chitarra della band.

Animati dalla stessa passione per il blues di Chicago e dalle note gentili di grandi maestri come BB King, i due maturano l'idea di mettere su una band: troveranno in David Pintaldi al basso, l'anello di congiunzione tra ritmica e melodia.

Una serata all'insegna del blues più sanguigno, un repertorio da leccarsi i baffi....

GIOVEDI

20

NOVEMBRE

LA TRIADE

Ingresso

libero

Prenota

triade

Il progetto La Triade nasce dalla pausa di riflessione, o se preferite dallo scioglimento temporaneo, dei Più Bestial che Blues, compagine ultraventennale della scena rock-blues romana.
È una strana formazione senza basso e senza cantante di ruolo che sfrutta questa sua agilità strutturale e la profonda amicizia fra i tre componenti per esplorare nuovi linguaggi e territori. Gli amanti delle catalogazioni potranno definirlo come un gruppo sperimentale.
La Triade suona canzoni d'autore rock tratte dal repertorio dei primi Bestiali e vecchi blues ispirati all'Alligatore, personaggio letterario dovuto alla penna di Massimo Carlotto, con il quale il gruppo ha avviato una fruttuosa collaborazione. Nello spettacolo non mancheranno anche improvvisazioni e brani strumentali originali.
La Triade non suonerà mai due volte lo stesso concerto e ogni canzone verrà eseguita ogni volta in maniera diversa. Ogni concerto sarà un evento unico ed irripetibile, il semplice incontro di un paio d'ore fra tre amici-musicisti e qualche decina di appassionati di musica, l'esatto contrario della musica da stadio e da talent.
Così com'è stato per i Bestiali nel lontano 1992, la Triade farà il suo esordio assoluto al Big Mama stasera. Buona fortuna per La Triade.

La Triade sono Roberto Paggio (tastiere), Antonio Santirocco (batteria) e Gabriele Stabile (chitarra)

VENERDI

21

NOVEMBRE

BIANCA BLUES

E I SETTE SOUL

Ingresso

libero

Prenota

bianca blues

BIANCA BLUES E I SETTE SOUL hanno festeggiato lo scorso maggio al Big Mama i loro 20 anni di musica dal vivo, con la straordinaria partecipazione di tanti ospiti, musicisti che in questi due decenni si sono esibiti con questa orchestra unica nel suo genere.
Bianca Blues & 7 Soul hanno all'attivo due album, uno dal vivo ed il secondo registrato in studio. In scaletta grandi successi del Soul e Rhythm 'n Blues: da "Knock on Wood" a "My Girl" e "Mustang Sally", tutti intrepretati magistralmente dalla grande voce di Fulvio Tomaino e con l'energia e l'impatto sonoro di una delle migliori sezioni fiati in circolazione.
Stax, Motown, Chess, Rhino. Quattro nomi che hanno fatto la storia della musica nera negli Stati Uniti. Un'evoluzione musicale e una rivoluzione culturale che ha investito milioni di persone. Fra questi molti musicisti sono stati coinvolti attivamente in quella che è stata chiamata la consapevolezza nera, e quindi la lotta per l'affermazione degli afroamericani nel proprio paese e nel mondo intero. Artisti come curtis Mayfield, Ray charles, Aretha Franklin, Otis Reddig, Sam Cooke , Al Green fino ad arrivare ai più impegnati Marvin Gaye, War, James Brown, hanno contribuito al pari di coraggiosi uomini politici neri e personalità dell'epoca (Malcolm X, Martin Luther King, Muhammad Alì) all'affermazione della comunità afroamericana.
Le canzoni trasmesse dalle radio hanno fatto ballare speranzose generazioni nei quartieri poveri di New York, Chicago, Detroit, New Orleans. La leggenda di quel sound è ancora presente nella musica e nella cultura odierna. BIANCA BLUES & I SETTE SOUL sono da anni portatori di questo suono, inconfondibile. Soul, funk e Rhythm'n' blues si mescolano in uno spettacolo di una band di nove elementi con una starordinaria sezione fiati.
FULVIO TOMAINO (voce), ALFREDO BOCHICCHIO (chitarra), MASSIMILIANO CIAFREI (tastiere), MASSIMO NANNI (basso), STEFANO MARAZZI (batteria), SERGIO VITALE (tromba), LUCA GIUSTOZZI (trombone), CARLO MICHELI (sax alto), PAOLO TOMASSINI, (sax baritono), BRUNO COLTRE (sax tenore)

SABATO

22

NOVEMBRE

THE ROCKSTORE

BAND

Ingresso

libero

Prenota

rockstoreDall'America all'Inghilterra, la musica che ha cambiato il mondo!!! Una cavalcata nel tempo con una selezione pregiata e scatenata di perle intramontabili: dal rock'n'roll degli albori di Elvis, Jerry Lee Lewis e Chuck Berry al sound British dei Beatles e degli Stones. La classe di Clapton, il Pop di Elton John e l'unicità di David Bowie. Ed ancora gli accordi infuocati di Jimi Hendrix, le note colorate di blues degli Allman Brothers Band e dei Doors, il Rock graffiante e nostalgico dei Creedence Clearwater Revival e di The Band e l'energia di Bruce Springsteen! The Rockstore Band è una miscela di sapori indimenticabili per attraversare insieme la colonna sonora della nostra vita.

Alberto Bolli (voce e tastiere) - Marco Melis (voce e chitarra) - Fabio Maccheroni (chitarre e cori) - Andrea Nebbiai (basso) - Piero Fortezza (batteria)


 

DOMENICA 23 E LUNEDI 24 NOVEMBRE

IL BIG MAMA E' CHIUSO

 
 

MARTEDI

25

NOVEMBRE

GENTI DIVERSE

....nella musica di Fabrizio De André...

Ingresso

libero

Prenota

genti diverseNascono nel 2011 dal desiderio di alcuni giovani musicisti di immergersi nel mondo della musica e della poesia di Fabrizio De André. La band GENTI DIVERSE è una formazione di otto elementi che comprende basso, batteria, due chitarre acustiche, violino, flauto traverso e un tuttofare che si alterna tra tastiere, fisarmonica, armonica e secondo flauto. Il cantante, Dodo Versino, proviene dal settetto vocale “Anonima Armonisti” e dai “Burning Bright”, tributo ai Doors, dove suona come tastierista. Il repertorio del gruppo si muove lungo l’intero percorso creativo di De André, da Volume I ad Anime Salve, accompagnando lo spettatore in un viaggio poetico e musicale di forte impatto sonoro ed emotivo. Gli arrangiamenti sono in grande parte ispirati ai concerti che De André ha fatto lungo il suo percorso; particolare attenzione è stata data alla collaborazione che il cantautore ha avuto con la Premiata Forneria Marconi. Il giorno 11 gennaio ricorre il 15mo anniversario dalla scomparsa del musicista genovese.


VOCE Dodo Versino - FLAUTO TRAVERSO Francesca Colucci - VIOLINO Alessandro Gilardi - CHITARRE ACUSTICHE Luca D’Afflisio e Giuseppe Molino - TASTIERA FISARMONICA FLAUTO TRAVERSO Filippo Stefanelli - BASSO Giacomo Nardelli - BATTERIA Paolo Volpini


La pagina Facebook di Genti Diverse - Genti Diverse website

Fabrizio De André website

  

MERCOLEDI

26

NOVEMBRE

ROBERTO LUTI

& MARCO PANDOLFI

"special blues night"

Ingresso

libero

Prenota

luti pandolfiUna serata di Blues davvero speciale stasera, con Marco Pandolfi e Roberto Luti, figure di primo piano del blues italiano e internazionale. Non è certo un caso che i due musicisti abbiano scelto proprio il Big Mama per presentare quello che ha tutte le carte in regola per diventare lo spettacolo più importante e ispirato della attuale panorama blues italiano.
Da molti anni sulle scena, i due musicisti hanno deciso di collaborare per regalare al pubblico un concerto ricco di energia, calore e naturalmente scandito dalle dodici battute del blues.
Con una lunga carriera alle spalle, Marco Pandolfi in questi ultimi mesi ha pubblicato No Dog In This Hunt, l’album più completo e riuscito della sua vicenda artistica. Chitarrista di talento, interprete sensibile e fuoriclasse dell’armonica, Marco Pandolfi lo scorso anno ha vinto l’Italian Blues Challenge, e dopo aver partecipato alla finale europea che si è svolta a Riga (Lettonia), dove ha ricevuto il consenso del pubblico e della giuria internazionale, si è esibito nei più importanti blues festival italiani e internazionali.
La sensazione è che il musicista sia impegnato in un momento importante, decisivo della sua storia. Sul palco colpisce gli spettatori per il suo stile: misurato, di classe e ricco di personalità. Quando poi arriva il suono inconfondibile della sua armonica, si capisce all’istante perché tanti artisti internazionali hanno più volte espresso stima e rispetto nei suoi confronti. Del resto, nel corso degli anni Marco Pandolfi si è esibito più volte in America.
Il chitarrista livornese Roberto Luti da diversi anni è uno dei componenti più ispirati e rappresentativi di Playing For Change, un progetto musicale con contenuti importanti e che raccoglie musicisti provenienti da tutto il mondo. Con loro Roberto Luti si esibisce in tutto il mondo sprigionando con la sua chitarra l’essenza e il feeling del blues. Oltre a questo, Roberto Luti fa parte dei Tres, un trio dal suono potente, libero e ricco di passione.
Il Big Mama è il posto ideale per cominciare una nuova avventura come questa, una notte di vero blues. To Be Continued…

Marco Pandolfi video al Music Corner di Ernesto Assante

 

GIOVEDI

27

NOVEMBRE

UT JIMI

Happy Birthday Jimi !!

Ingresso

libero

Prenota

jimiChe aspetto avrebbe avuto oggi Jimi Hendrix, all'età di 72 anni? E quale musica avrebbe suonato? In che direzione si sarebbe spinto con la sua ricerca musicale? Non sapremo mai la risposta, ma proveremo lo stesso a darne qualcuna stasera, in compagnia degli UT JIMI di Elio Volpini, per celebrare il 72mo anniversario della nascita del più grande chitarrista del XX secolo. Jimi - che era un amante della fantascienza - ha attraversato l'universo della musica con l'esplosività di una creatura di luce di Philip Dick: dopo una dura gavetta, la sua carriera di star è durata poco più di quattro anni ma ha cambiato il mondo. Vittima di un contrasto capestro e di una gestione folle delle tournee, si è consumato in una vita di eccessi e di creatività bruciante fino a che il 18 settembre 1970, a 28 anni, è morto a Londra in seguito ad abuso di droghe il 18 settembre di 40 anni fa. Secondo la classifica stilata nel 2003 dal Rolling Stone Magazine è lui il più grande chitarrista di tutti i tempi. La sua esibizione in chiusura del festival di Woodstock del 1969 è divenuta un vero e proprio simbolo: l'immagine del chitarrista che, con dissacrante visionarietà artistica, suona l'inno nazionale americano in modo provocatoriamente distorto è entrata di prepotenza nell'immaginario collettivo musicale, come uno dei punti di svolta nella storia del rock. Hendrix è stato introdotto nella Rock and Roll Hall of Fame nel 1992..... leggi la Bio di Jimi

A proporre la musica di Hendrix stasera, sarà il trio guidato da Elio Volpini, già leader della progressive band Uovo di Colombo, uno dei chitarristi italiani che meglio sa interpretare il genaile musicista di Seattle: ELIO VOLPINI (voce e chitarra) - PIERO TUDINI (basso) - GUIDO MILONE (batteria) - Special guest: PHILL SALERA

VENERDI

28

NOVEMBRE

ADIKA PONGO

Ingresso

libero

Prenota

francesca silvyGli Adika Pongo sono una concreta realtà musicale dal 1994, anno in cui leader e fondatore del gruppo era quel Niccolò Fabi che sarebbe poi divenuto cantautore affermato. Da allora la band, capitanata da Alessandro Benedetti e Costantino Ladisa, non si è mai arrestata. Con una media di un centinaio di date l'anno si sono prefissati il compito di portare in giro in Italia e in Europa, quella che viene chiamata "Disco Music" e che era suonata da band numerose come gli Earth Wind & Fire, gli Chic, Barry White, Kool & The Gang e tanti altri. Per creare uno spettacolo così ricco, la band originale (composta anche da Andrea Merli alla batteria, Alessio Scialò alle tastiere e l'argentino Pablo Oliver alle percussioni) ha scelto il talento vocale dell'affascinante Francesca Silvy.
Parte oramai integrante della band sono anche altri due elementi diventati fondamentali: Alberto Lombardi alla chitarra (già chitarrista per gli ORO e produttore dell'ultimo album di Rosario di Bella) e Pietro Pellegrini alla tromba.
Ma sono ancora numerose le collaborazioni ai loro live acts: dalla poderosa sonorità vocale di Fulvio Tomaino (Primo Classificato al Festival Europeo del Blues svoltosi a Londra nel 2003) a quella splendida di Wendy Lewis (sua la cover di "In alto mare" della Bertè uscita a nome 2 Black). Da Orlando Johnson (celeberrima voce black della Dance) a Mara, Gioia Biasini e Simona Rizzi, fino ad arrivare agli ottoni di Settimio Savioli, Sergio Vitale, Franco Santodonato e Walter Fantozzi


Adika Pongo website - Adika Pongo su Facebook
 

SABATO

29

NOVEMBRE

SISTER DYNAMITE

& THE FUNKY BULLETS

Ingresso

libero

Prenota

sister dynamiteSyster Dynamite ed i suoi Funky Bullets sono una esplosiva band di Soul, Funky & Rithm'n'Blues. Una poderosa sezione fiati accompagna la voce di Simona Altea, per anni al fianco di Gino Marulla e la sua orchestra.

Un repertorio che non lascia spazio ad alcun dubbio: james Brown, Aretha Franlyn, Marving Gaye, Ray Charles per una serata di Black Music in cui sarà davvero difficile per chiunque non farsi trascinare...!!!

Questa serata di esordio della neonata foprmazione romana, è però un gradito ritorno dal momento che tutti musicisti coinvolti sono di casa sul palco del Big Mama.

Simona Altea (voce), Marco Selmi (basso), Stefano Napoleoni (batteria), Paolo Ligori (chitarra), Luigi Carbone (tastiere), Giovanni Di Palermo (percussioni), Massiliano Spina (sax tenore), Adriano Mattei (sax baritono), Alessandro D'Angelo (sax contralto)