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MERCOLEDI

8

OTTOBRE

RINO GAETANO

BAND

Ingresso

libero

Prenota

RINOSono molti anni che la RINO GAETANO BAND - gruppo coordinato da Anna, sorella del cantautore, e che vede la presenza di Alessandro Gaetano, nipote di Rino - si esibisce al Big Mama. Una band poderosa, dal suono pieno e venato di rock, che grazie alle voci di Alessandro G, Federico D'angeli e Marco Morandi (si proprio lui, il figlio di Gianni...) riesce a proporre tutto il repertorio di Rino, anche alcuni brani meno conosciuti e forse proprio per questo più attesi.
Nato il 29 ottobre 1950 e scomparso a soli 31 anni in seguito ad un incidente stradale, è stato considerato un artista decisamente "avanti" per i suoi tempi. Rino Gaetano ha avuto il merito di aver inserito un linguaggio che univa ironia, denuncia, satira, in un solo apparente stile scanzonato: un analista spietato e lucido dei malcostumi del suo tempo, dei vizi e delle abitudini che ci circondano. Le canzoni di Rino Gaetano hanno conosciuto - negli ultimi anni - una nuova giovinezza. Riscoperta dai giovanissimi, utilizzata in importanti campagne ubblicitarie, la musica di Rino continua a piacere e ad emozionare, a dispetto del tempo e del cambio generazionale. Un segno evidente che contraddistingue l'arte dalla pura musica commerciale.
La RAI ha dedicato una fiction in due puntate alla vita del cantautore, calabrese di nascita e romano di adozione. Il Comune di Roma gli ha intitolato una strada, nei pressi del quartiere Montesacro dove viveva. Ci restano anche alcuni filmati - pochi per la verità - per cercare di capire e conoscere meglio questo artista stravagante e illuminato, come quello che potete visualizzare in questa pagina. In concerto ci sarà la RINO GAETANO BAND, con la presenza di Alessandro, nipote di Rino, e la splendida voce di Marco Morandi.
Marco Morandi (voce e chitarra) - Alessandro Gaetano (Voce , Chitarra, Gingilli) - Yuri Carapacchi (Batteria) - Menotti Minervini (Basso) - Andrea Ravoni (Chitarra Elettrica) - Federico D'angeli (Voce e chitarra) - Giorgio Amendolara (Tastiere)

 

RINO GAETANO OFFICIAL WEBSITE - RINO GAETANO SU FACEBOOK

GINO PAOLI E RINO GAETANO SU YOUTUBE - MARCO MORANDI OFFICAL WEBSITE

 

GIOVEDI

9

OTTOBRE

BEATLES

REVOLUTION

Ingresso

libero

Prenota

tbrThe Beatles Revolution tornano al Big Mama, il locale dove hanno esordito la scorsa primavera, per un omaggio al fondatore dei Beatles John Lennon nel giorno del suo compleanno (9 ottobre 1940-8 dicembre 1980). In scaletta tanto rock'n'roll, i pezzi indimenticabili dei Fab Four e in particolare di John Lennon.
Nel progetto The Beatles Revolution si sono uniti cinque musicisti che negli anni, pur lavorando in varie situazioni musicali, hanno avuto esperienze in <cover band> o tribute band dei Fab Four, a cominciare dall'<Antolennon> degli Apple Pies. I repertorio va dal rock'n'roll di Amburgo alle più recenti produzioni post Beatles. Tutto è suonato <live>, rispettando lo spirito originale dei brani.
La band.
Alessandro Errichetti: voce, chitarra. In ambito Beatles ha fatto parte della Blue Jay Band, Lennon Legend e dei Bulldogs - Antonello Ripepi: voce, basso. Ex Apple Pies, Lennon Legend - Enrico Scopa: voce tastiere. Macca Band - Fabio Maccheroni: voce, chitarra. Ex Bulldogs, autore di tre pubblicazioni sui Beatles, fra cui una su John Lennon (The Shot - Il ragazzo che suonò con John Lennon, disponibile al Big mama) - Fabio Pollastri: voce, batteria. Ex Blue Jay Band

VENERDI

10

OTTOBRE

RIDING SIXTIES

KEITH RICHARDS' LIFE

Ingresso

libero

Prenota

lifeAlzi la mano chi non vorrebbe conoscere la storia di Keith Richards. L’uomo che ha forgiato uno dei riff più infettivi della storia del rock’n'roll (quello di Satisfaction). L’uomo che con la sua Telecaster ha rivoluzionato il concetto stesso di chitarra ritmica. Uno che dopo decenni all’insegna di Sesso, Droga (tantissima) e Rock’n'Roll, trova ancora la forza di girare il mondo in tour con i Rolling Stones. Ma arrivato alla soglia dei 66 anni, scampato alla droga, alla polizia, e alle palme, Keith Richards ha deciso di mettere su carta quello che si ricorda della sua vita. Nelle 564 pagine di Life, scritte a quattro mani con il giornalista James Fox, Richards non si limita a raccontare la nascita dei Rolling Stones, aneddoti riguardo i suoi arresti, la sua dipendenza dall’eroina e la tendenza a dormire con una pistola sotto il cuscino. Nella sua autobiografia il chitarrista apre una finestra temporale sull’esplosione del rock’n'roll in Inghilterra, raccontando con totale trasparenza come quattro ragazzi di Londra sono riusciti a plasmare la storia della musica mondiale, passando indenni attraverso il punk, la new wave, la dance, il grunge, l’indie-pop e l’elettronica, senza spostarsi una virgola da dove sono partiti.
Ebbene, chi meglio dei Riding Sixties poteva allestire uno spettacolo interamente dedicato al libro e la vita di Keith Richards? Estratti dalle pagine del libro, le canzoni più importanti tra quelle (tantissime) citate dall'autore ci faranno ripercorrere la crescita artistica e il quarantennale successo di questo staordinario protagonista del Rock.

Ma chi sono i RIDING SIXTIES ? "Siamo la madre di tutte le coverband, ma niente parrucche...!!!" Nella stagione musicale 2011/2012 il gruppo musicale dei Riding Sixties celebra il suo ventennale. La band, nata per un concerto di fine anno in una scuola (come i Quarrymen) si è distinta negli anni per la sua ricerca musicale e il suo sound. Il repertorio enciclopedico dei Riding spazia dai Rolling Stones, di cui sono la prima coverband italiana, ai Beatles. Il loro spettacolo attuale si chiama appunto “Beatles VS Rolling Stones”. Sono stati la prima band (o complesso come preferiscono definirsi con un termine ironicamente vintage) a fare delle sonorità e del mondo Beat un genere della musica live di oggi in Italia. Il loro menù include i grandi protagonisti della British Invasion: Kinks, Who, Animals, Them, Troggs ma anche Equipe 84, Rokes, Corvi, Primitives, Caselli. Infine Dylan, il Maestro americano, a cui possono dedicare un’intera serata (Mr Tambourine Band). Il loro ultimo CD “Coverband” esprime il loro orgoglio nell’essere stati tra i primi in Italia a promuovere il fenomeno attuale delle cover.
keithSu questo punto intendono essere chiari: “Si parla di Cover e Tribute band a seconda che la band presenti una sua versione dei brani o punti pedissequamente a riprodurre sound e aspetto scenico degli artisti originali, imitandone gesti, posture, costumi fino ad arrivare all’uso delle parrucche. Ora, alcuni sono talmente bravi che riescono veramente nell’illusione scenica, che però nella maggior parte dei casi accentua drammaticamente le differenze tra “copia” e originale. Per noi il Rock dei 60, partendo da Beatles, Rolling Stones, Bob Dylan fa parte del repertorio della musica classica in senso stretto. Sui manifesti alla Scala in occasione dei concerti del maestro Muti non c’è scritto “Cover Beethoven”. E il maestro non si mette la parrucca alla Mozart o alla Bach a seconda del repertorio che esegue. La musica è un’arte interpretativa. Prende vita nel momento in cui qualcuno la suona. Si può eseguire ed interpretare in modo più o meno corretto, convincente e personale. E gli ascoltatori devono giustamente giudicare le differenze tra chi suona, e trarne le conseguenze”. Il pubblico ha dimostrato negli anni un affetto ed una stima sempre maggiori per gli spettacoli dei Riding Sixties, interessanti come una lezione-concerto e divertenti come una festa liceale. Il loro approccio risente delle differenze di personalità tra i componenti del gruppo: i due “vecchi” testimoni dell’epoca: Pietro Maria Tirabassi, voce e chitarra, e Enzo Civitareale, batteria e voce, che ha suonato con i mitici Corvi nel 1970. I “giovani” aggiungono un tocco di attualità al sound del gruppo: Marco Bertogna (monsieur Bertognaque), basso e voce, Simone Rauso (il Rauso), voce e chitarra, e “il maestro” Alberto Bolli al piano e voce. Il “complesso” dei Riding Sixties, oggi imitatissimo, ha raccolto anche il consenso e, a volte, la collaborazione di artisti come Francesco De Gregori, Shel Shapiro, Luigi Grechi, Roberto Ciotti, Lello Panico, Fulvio Tomaino.


20 anni di Riding Sixties (video) - L'evento su Facebook

Keith Richard & Ron Wood (You got the silver - 2007 video)

 

SABATO

11

OTTOBRE

BLUE STUFF

Ingresso

libero

Prenota

blue stuffI BLUE STUFF nascono a Napoli nel 1982, grazie all'iniziativa di Mario "Blue Train" Insenga, già animatore di un precedente progetto musicale che aveva dato vita ai Blue Box. Sin dall'inizio la band si caratterizza come una sanguigna blues band fedelmente dedita al Chicago Style. Così, mentre apparentemente i BLUE STUFF sembrano impegnati in un coerente recupero di un certo blues ilologico. Di fatto però, attraverso le loro performance, dimostrano come un linguaggio musicale antico possa rimanere di grande attualità e di grande coinvolgimento emotivo. La semplicità ed immediatezza delle strutture ritmiche, la pulizia degli schemi armonici e melodici, il calore della voce e, soprattutto, la passione per il blues e più in generale per la musica, fanno del suono BLUE STUFF un esempio di vitalità musicale.
Infatti il tratto saliente del progetto sta nel fatto che esso "brilla di luce propria", ciò a dire che i BLUE STUFF suonano del Chicago Blues, ma l'originalità delle loro composizioni li pone come una blues band viva e pulsante. D'altronde, testimonianza della vitalità di questo gruppo e' la sempre calda accoglienza ricevuta da parte del pubblico che non resta mai impassibile di fronte alla irresistibile miscela di musica, simpatia e spettacolarità. Sul finire del 1991 nasce le collaborazione con Joe Sarnataro, ovvero l'alter ego blues di Edoardo Bennato. Nasce così il disco "E' Asciuto Pazzo 'O Padrone", colonna sonora di un musical e con un lungo tour europeo. Nel 1994 a esce "L'Acqua e' Poca" per la Sony, nel 1999 "Roba Blues" per la Cheyenne Records che pubblica anche l'ultimo lavoro "Altra Gente, Altro Blues" un nuovo CD che vede - tra gli altri - la partecipazione del polistrumentista partenopeo DANIELE SEPE. Il disco, che contiene 11 tracce originali,è una ulteriore testimonianza della capacità di questa band di saper comporre e suonare brani propri, affiancando al blues il dialetto napoletano, senza perdere il carattere dominante di questa musica.


IL CANALE VIDEO DEI BLUE STUFF

 

 

DA DOMENICA 12 A MARTEDI 14 OTTOBRE

IL BIG MAMA E' CHIUSO

 
 

MERCOLEDI

15

OTTOBRE

MA' STEVEN BAND

Ingresso

libero

Prenota

ma steven band

La Ma Steven Band è stato uno dei gruppi piu' seguiti nella scena musicale romana degli anni '80 e '90. 15 anni di attivita' e due dischi all'attivo: Rude (RB Record) e Delgado (Warner Music), con brani originali. Il loro sound e' stato da sempre caratterizzato dal grande amore per il primo rock'n'roll e per il blues ma anche per il mainstream rock di Springsteen, Seeger, Fogerty.

Max Di Stefano (voce - chitarra), Carlo Maccheroni (chitarra), Stefano Longo (basso) e Alex "Boom Boom " Strano (batteria) tornano di nuovo insieme al Big Mama in una serata speciale , per riproporre il meglio del loro repertorio mettendo insieme John Lee Hoocker ed i Drifters , Ray Charles e Bruce Springsteen , Sam Cooke ed i Searchers, frullati insieme nel loro stile energico e pieno di allegria. Una esibizione da non perdere !!

GIOVEDI

16

OTTOBRE

TONY CERQUA GANG

Ingresso

libero

Prenota

tony cerqua

TCGANG é un gruppo di sessionman messi insieme da TONY CERQUA batterista, cantante, compositore e arrangiatore che dalla prima GANG (1989) continua a riunire musicisti con lo stesso amore per il Blues, R&B, FUNKY, SOUL and JAZZ per riarrangiare pezzi di A.W.B, DONNY HATHAWAY, BBKING, ETTA JAMES, JAMES BROWN, GROOVER WASHINGTON, MARVIN GAYE, BILL WITHERS e per suonare anche canzoni scritte da lui come THE BLUES SINGER, TAKE A LONG LONG BREATH , WORLD COULD BE HEAVEN....
Durante gli anni passati ad AMSTERDAM, NEW YORK, PARIGI, DORTMUND, VEVEY, BASEL, MONTREAUX, JAKARTA, BANDUNG, LUBLIN, HAMBURG accompagna artisti come ROSA KING, RONALD ABRAHMS LOUISIANA RED, ERIC BURDON, GEORGE COLEMAN, JAN AKKERMANN, OTIS GRAND, HANS DULFER, CANDY DULFER…..sessions con PATATO VALDEZ, JACO PASTORIUS, CRUSADERS....

CHARLIE CANNONTornato in ITALIA ha avuto modo di suonare con artisti come ROBERTO CIOTTI, MASSIMO URBANI, MARCO MANUSSO, MASSIMO MORICONI, VINCENT THOMA, ANDREA OGGIONI, FEDERICO CAPRANICA, LOUISIANA RED, ALEX BRITTI, MICK BRILL, MAX GAZZE', SERGIO CAMMARIERE, RUBEN CHIAVANO, ERIC DANIEL, CARLOS SARMIENTO, PIERO MASCIARELLI, MAIK SCHOTT, RICCARDO DOPPIO, PAMELA FALCON, SHIKO MAWATU, ROGER SABAL LECCO, JAMES HOFFMANN, JIMMY Z, JIMMIE LEE MOORE, RONALD LASTER, MACEO PARKER, MARTHA HIGH. Partecipa al film di CARLO VERDONE "IL MIO MIGLIOR NEMICO", dove la TCGANG appare con la canzone "WORLD COULD BE HEAVEN". Repertorio che spazia dai brani originali a canzoni di Freddy King, Maceo Parker, B.B.King, James Brown e tanti altri.

In questa occasione la Gang di Tony Cerqua avrà come ospite di eccezione il vocalist CHARLIE CANNON.

Tony Cerqua (voce, batteria) - Emiliano Pari (voce, organo, piano) - Piero Masciarelli (chitarra) - Partizio Sacco (basso) - VERY SPECIAL GUEST: Charlie Cannon (voce)

VENERDI

17

OTTOBRE

JJ JANIS IS ALIVE

Ingresso

libero

Prenota

giannaPuò un tributo musicale commuovere e far emozionare tanto da far gridare alla reincarnazione? Chi ha assistito ad una performance dei "Janis is Alive" giura di si !! La band romana, guidata dalla vocalist Gianna Chillà presenta - in occasione della ricorrenza della scomparsa della grande Janis Joplin - l'uscita del loro primo album “Evocation”, un lavoro d’amore e creatività che propone alcuni brani che furono interpretati da Janis nella loro versione più famosa, insieme ad altri arrangiamenti, senza mai discostarsi dal Woodstock-flavour per il quale la cantante americana è amata e ricordata.
"Janis is Alive" è il tributo italiano che ha varcato le nostre frontiere, grazie all’incredibile somiglianza della voce di Gianna Chillà con quella di J.J. ma anche per una nterpretazione che restituisce intatta la fragilità, l’ironia, la forza e l’intensità che Janis regalava al suo pubblico. Janis Joplin non è stata solo un’immensa artista, ma anche il vettore di un messaggio che ha diffuso con tutta l’intensità di cui era capace. Il contesto storico (anni ’60 e primissimi anni ’70) è stato un periodo di grandi cambiamenti, vere e proprie rivoluzioni in cui la libertà e l’amore erano il fulcro del movimento culturale giovanile americano. Il nostro è un tempo di ricorsi storici in cui si sente di nuovo il bisogno diiffondere un messaggio di speranza e di unione, e la J.J. band ha deciso di farlo seguendo le orme di Janis, orme che hanno troppo presto smesso di lasciare il loro segno. Cè ancora molto da dire.
Gianna Chillà, la cantante della J.J. Band – Janis is Alive, ha amato e studiato da sempre la persona, il personaggio e il messaggio di Janis Joplin, le sue peculiarità, le contraddizioni, la fragilità, attraverso lunghe ricerche ed un lungo studio. L'interpretazione della J.J. Band – Janis is Alive infatti, come dice il suo stesso nome, non solo tiene in considerazione tutti gli aspetti dei live di Janis, gli arrangiamenti dal vivo, la grinta e la passione, ma anche il suo messaggio, il rapporto che aveva col pubblico, la comunicazione diretta e ironica, insomma, più che un tributo, un’evocazione.
Gianna Chillà (Voce), Tony Palazzolo (chitarra), Adriano Medde (tastiere), Fabrizio Gallina (basso), Roberto Treppo (batteria)


Il video di Gianna a "The Voice of Italy 2014" del 12 marzo 2014

J.J. BAND OFFICIAL WEBSITE - JJ OFFCIAL WEBSITE

 

SABATO

18

OTTOBRE

GINO'S BLUES BAND

Ingresso

libero

Prenota

ginoDormito poco? Il/la partner vi ha lasciato? Le tasse vi tartassano? Don't worry: ci pensa Mr. Gino Marulla, ovvero Doctor Feelgood a farvi passare tutta la tristezza e la fiacca che si è impadronita di voi! Gino Marulla torna al Big Mama con la sua orchestra per una straordinaria performance interamente dedicata al "Godfather of Soul", il grande James Brown. Una serata imperdibile concerto, 2 ore di funky & soul, una esibizione infuocata durante la quale è impossibile restare fermi !!!
GINO MARULLA (voce), SIMONA ALTEA (voce) SILVIO MARULLA (chitarra), MASSIMO MARULLA (basso), ALESSANDRO FELICIANI(chitarra), LUIGI CARBONE (piano e organo Hammond), STEFANO NAPOLEONI (batteria), MAURIZIO DAVINI (tromba), ALESSANDRO D'ANGELO (sax contralto), MASSIMILIANO SPINA (sax tenore), ADRIANO MATTEI (sax baritono) e GIOVANNI DI PALERMO (percussioni)

 

James Brown Biografia:
gino e jamesE' unanimemente definito come uno dei più grandi artisti della storia della musica soul: basterebbe citare "Night train" o "I feel good", per rendersene conto. James Brown è una vera icona che ha imperversato sulle cronache musicali (ma anche su quelle di "nera"!) per più di quarant'anni. Prima ancora di ottenere il successo si chiamava già "Mr. Dynamite": in seguito ha cambiato molti altri nomi come "Soul brother no.1", "Mr. please please". E' inoltre l'artista più campionato della storia della musica, dato che moltissimi altri artisti non solo hanno utilizzato suo materiale ma è anche verosimile poter affermare che non sarebbero mai esistiti.
Nato il 3 maggio 1933 in una baracca nella campagna del South Carolina, James Brown cresce in un bordello di Augusta, in Georgia, senza conoscere l'amore e le cure di genitori. Abbandonato a se stesso, sopravvive compiendo piccoli furti. I suoi interessi, com'è tipico di molti ragazzi di strada, diventano lo sport e la musica. In particolare, fin da piccolo impazzisce per il Gospel (che ascolta in chiesa), lo swing ed il Rhythm & Blues.
A tredici anni fonda la sua prima band: i "The flames" che, alla fine del 1955, compongono il loro primo pezzo, "Please, please, please", schizzato immediatamente nella hit parade americana. Seguono due album e altri singoli come "Night train", che ottengono tutti un ottimo successo, ma sono le esibizioni dal vivo le performance più richieste dal pubblico. Sono occasioni infatti in cui la foga animalesca di James Brown prende piede, trasformandosi in grandiose orge collettive di movimento e ritmo.
Nel 1962 viene registrato un concerto tenuto all'Apollo Theater che darà vita all'album "Live at the Apollo", diventato un best seller. Nel 1964 "Out of sight" entra in classifica e l'anno successivo "Papa's got a brand new bag" e "I got you (I feel good)" consolidano la carriera di James Brown. Lo stesso anno viene pubblicato il singolo "It's a man man's world" e James Brown diventa "Soul Brother N°1" per il movimento dei diritti dei neri "Black Power". Dopo gli eventi che portano alla morte di Martin Luther King, poi, il vulcanico James regala agli afro-americani il loro inno "Say it loud - I'm black and I'm proud". Gli anni '70 lo vedono ancora grande protagonista con ben otto album di successo: dopo una serie di dieci canzoni che lo proiettano immancabilmente in classifica, James Brown viene consacrato come "The Godfather of Soul". Negli anni '80 interpreta la parte del predicatore nel famoso "The Blues Brothers" (di John Landis, con John Belushi e Dan Aykroyd) e si esibisce in "Rocky IV" (con Sylvester Stallone) con "Living in America". Per non farsi mancare niente, canta anche con Luciano Pavarotti nel solito spettacolare "Pavarotti & Friends": duetta con il tenore in "It's a man man's world" e la folla va in delirio. Ricoverato ad Atlanta per una polmonite, James Brown è morto il giorno di Natale del 2006.

 

DA DOMENICA 19 A MARTEDI 21 OTTOBRE

IL BIG MAMA E' CHIUSO

 
 

MERCOLEDI

22

OTTOBRE

TEXAS SLIM

& BAND

Ingresso

libero

Prenota

texas slimTexas Slim potrebbe essere la reincarnazione di un cantante soul con la chitarra, in grado di ritagliarsi una nicchia nella storia della musica blues. Nato e cresciuto a Dallas-Texas, da giovanissimo Slim ha incontrato e suonato con il grande Alex Moore (uno tra i primi a registrare dischi di blues nel 1929) e più tardi con Little Joe Blue. Nel Marzo del 2002 Slim ha realizzato il suo secondo lavoro da solista “I Have Arrived”, che include il talento nella produzione e performance di Aaron Comess (Spin Doctors/Joan Osborne e altri). Oltre ai propri dischi, Slim ha registrato e girato in tour con Cold Blue Steel, Randy McAllister, FOAMY (New Bohemians), si è esibito sul palco della House of Blues ed è stato uno dei primi artisti che ha mai calcato il palco di un Hard Rock Cafe. Alla fine del 2001 ha anche partecipato alla nascita della Love Machine. Joey Love e Bill Cornish si conoscono da molti anni. Bill aveva fatto occasionalmente l’ingegnere del suono per la Blues Xpress, e quando Joey ha avuto bisogno di un bassista, ha chiamato Bill, che è stato recentemente in tour con Jimmy Morgan e Texas Slim, accompagnando Randy McAllister. Dopo un anno e mezzo di performance con Bill nei Blues Xpress, Joey sentiva di avere bisogno di una nuova direzione, e questa si è palesata una notte nel retro di un club di Dallas, TX. Texas Slim e Joey Love parlavano di volere formare una band con un altro chitarrista e, come dicono loro, “il resto è storia”. Si è trattato davvero di una combinazione musicale fatta in paradise. Il 2006 diventa rapidamente l’anno migliore per la band, iniziato con la registrazione di un commercial per la TV nazionale e spot radiofonici. Il video è stato diretto da Danny Clinch il cui talento per la fotografia è stato visto su Rolling Stone, GQ e Vanity Fair tra gli altri. Danny è anche il registra di un DVD per Bruce Springsteen che ha recentemente vinto un Grammy! La band ha preso parte alla IBC Competition del 2006 a Memphis, che ha attirato parecchia attenzione su di loro, aumentando il numero dei loro fans. Recentemente hanno fatto da apertura per artisti del calibro di Johnny Winter, Blue Oyster Cult e Savoy Brown.

Il terzo CD di Texas Slim è appena uscito, nel maggio 2009, Driving Blues, per l’etichetta blues europea Blues Boulevard. Due nuovi album prodotti nel 2011 dalla Feelin’ Good Records, il primo live il secondo registrato in studio hanno portato sul personaggio una maggior attenzione da parte dei media mondiali, infatti tutte ottime le recensioni di entrambi i dischi che unitamente ad un vasto seguito di pubblico proclamano Texas Slim come un musicista di grandissimo talento della nuova generazione. Da non dimenticare la sua partecipazione allo spettacolo Blues Explosion nell’ edizione del 2009, accanto a E.C.Scott, R.J.Mischo e Sonny Rhodes, e quella del 2012 che lo ha visto mattatore sui palchi dei miglior festival europei a fianco di Vivian Vance Kelly e Brian Templeton. Insomma una forza della natura ben oltre i confini dello Stato del Texas...!!

  

GIOVEDI

23

OTTOBRE

THE ROCKSTORE

BAND

Ingresso

libero

Prenota

rockstoreDall'America all'Inghilterra, la musica che ha cambiato il mondo!!! Una cavalcata nel tempo con una selezione pregiata e scatenata di perle intramontabili: dal rock'n'roll degli albori di Elvis, Jerry Lee Lewis e Chuck Berry al sound British dei Beatles e degli Stones. La classe di Clapton, il Pop di Elton John e l'unicità di David Bowie. Ed ancora gli accordi infuocati di Jimi Hendrix, le note colorate di blues degli Allman Brothers Band e dei Doors, il Rock graffiante e nostalgico dei Creedence Clearwater Revival e di The Band e l'energia di Bruce Springsteen! The Rockstore Band è una miscela di sapori indimenticabili per attraversare insieme la colonna sonora della nostra vita.

Alberto Bolli (voce e tastiere) - Marco Melis (voce e chitarra) - Fabio Maccheroni (chitarre e cori) - Andrea Nebbiai (basso) - Piero Fortezza (batteria)


VENERDI

24

OTTOBRE

ADIKA PONGO

Ingresso

libero

Prenota

adika pongoGli Adika Pongo sono una concreta realtà musicale dal 1994, anno in cui leader e fondatore del gruppo era quel Niccolò Fabi che sarebbe poi divenuto cantautore affermato. Da allora la band, capitanata da Alessandro Benedetti e Costantino Ladisa, non si è mai arrestata. Con una media di un centinaio di date l'anno si sono prefissati il compito di portare in giro in Italia e in Europa, quella che viene chiamata "Disco Music" e che era suonata da band numerose come gli Earth Wind & Fire, gli Chic, Barry White, Kool & The Gang e tanti altri. Per creare uno spettacolo così ricco, la band originale (composta anche da Andrea Merli alla batteria, Alessio Scialò alle tastiere e l'argentino Pablo Oliver alle percussioni) ha scelto il talento vocale dell'affascinante Francesca Silvy.
Parte oramai integrante della band sono anche altri due elementi diventati fondamentali: Alberto Lombardi alla chitarra (già chitarrista per gli ORO e produttore dell'ultimo album di Rosario di Bella) e Pietro Pellegrini alla tromba.
Ma sono ancora numerose le collaborazioni ai loro live acts: dalla poderosa sonorità vocale di Fulvio Tomaino (Primo Classificato al Festival Europeo del Blues svoltosi a Londra nel 2003) a quella splendida di Wendy Lewis (sua la cover di "In alto mare" della Bertè uscita a nome 2 Black). Da Orlando Johnson (celeberrima voce black della Dance) a Mara, Gioia Biasini e Simona Rizzi, fino ad arrivare agli ottoni di Settimio Savioli, Sergio Vitale, Franco Santodonato e Walter Fantozzi


Adika Pongo website - Kosta Ladisa website

  

SABATO

25

OTTOBRE

JUST ONE NIGHT

Ingresso

libero

Prenota

claptonAd oltre 30 anni dalla registrazione del cult album Just One Night - doppio live di Eric Clapton - la formazione guidata dal bassista Mick Brill ripropone i brani di questa pietra miliare della discografia di "Slow Hand".


Tulsa Time, After Midnight, Setting Me Up, Cocaine, Wonderful Tonight, Rambling On My Mind sono solo alcune delle canzoni più belle che verranno riproposte stasera, con quel caratteristico British Sound che distingue Clapton da tutti gli altri bluesmen... Una serata imperdibile!!!


GEORGE SIMS (chitarra), MICK BRILL (basso & voce), MARCO "POLLICINO" MAGNONI (chitarra), MARCO QUAGLIOZZI (keyboards), PIERO PIERANTOZZI (batteria)

Eric Clapton official website - Eric Clapton unofficial website - Eric Clapton on Wikipedia

  

 

DOMENICA 26 E LUNEDI 27 OTTOBRE

IL BIG MAMA E' CHIUSO

 
 

MARTEDI

28

OTTOBRE

FADE

Ingresso

libero

Prenota

FADEUna amicizia e una collaborazione musicale che dura da quasi 20 anni, iniziata con il gruppo gospel VOCINTRANSITO e proseguita lungo tante strade, l'ultima sfociata in un nuovo progetto artistico, quello di una "Two Girls Band".
Si consolida così l'unione tra due artiste molto apprezzate sulla scena romana, che vantano collaborazioni prestigiose: la guitar legend Robben Ford, il vincitore di grammy Robbie Dupree, Mario Biondi, Franco Califano, Tony Esposito, Roberto Ciotti.
Entrambe utilizzano anche piccole percussioni e ninnoli vari, per arricchire e colorire il loro sound acustico. Il repertorio è fatto di blues, rock & soul, dai Cranberries a Prince, da Joss Stone a John Legend, dai Beatles a Adele, da Bob Marley a Jeff Buckley, da Sting ai Depeche Mode. Ma le artiste presentano anche alcuni brani originali composti da Désirée, che saranno la colonna portante dell'album che le due musiciste romane stanno registrando. Anche gli arrangiamenti sono originali, e danno risalto alle loro doti vocali: un duo insolito ed emozionante che amerete fin dal primo ascolto!


Desiree Petrocchi (chitarra e voce) - Fabiola Torresi (basso e voce) - Guarda il video

  

MERCOLEDI

29

OTTOBRE

THE ROAD CONNECTION

presentazione dell'album MOVIN'

Ingresso

libero

Prenota

road connection

La band The Road Connection nasce dal desiderio di Lorenzo Cortoni di dar vita ai suoi brani. Comincia così la ricerca di quattro compagni. La scelta ricade nelle amicizie più strette createsi sui palchi dei locali della scena romana. In breve tempo il legame che li unisce si fortifica, dando vita ad una vera e propria band/famiglia. L’esperienza musicale dei cinque artisti si incrocia in un unica strada che fa da connessione tra i loro stili. Nasce il nome della band, The Road Connection.
Il sound che ne deriva è una fusione tra le ruvidità del rock inglese più classico e le ballate melodiche che riecheggiano nei suoni della west coast americana. La Band propone un live set potente ispirato alle radici del rock, soul e blues.

Affascinati dalla loro musica la Orange Park Records gli ha proposto un contratto per produrre, promuovere e distribuire a livello mondiale un album con alcuni dei loro brani migliori che si intitola MOVIN' e che il gruppo presenta stasera

Ascolta i brani in anteprima: Album Promo


Guarda il trailer dell'album - Guarda il video live di Penthouse Pauper

Emiliano Caivano: chitarra
Antonio Oliva: batteria
Lorenzo Cortoni: voce, chitarra
Francesco Rametta: basso
Francesca Cinanni: voce, cori

Luciano gargiulo: tastiere

 

GIOVEDI

30

OTTOBRE

MARCO & L'APE

Ingresso

libero

Prenota

marco grifasiNon sono passati due anni dal debutto del progetto di Marco Grisafi al Big Mama, ed è tempo di tornare. Con un nome più pungente stavolta: “Marco e l’ape".

Il progetto riporta sul palco non solo Marco Grisafi, una delle voci che più hanno animato il panorama musicale romano, ma anche uno dei più talentuosi pianisti al momento presenti sulla piazza nazionale, Emiliano Begni (direttore musicale e arrangiatore dell’intero repertorio, nonché l’ape del progetto e immancabile spalla del cantante), più altri musicisti di altrettanto talento e passione, tra cui Stefano Ciuffi (chitarre e coo-direzione musicale), Giuseppe Russo per flauti e sassofono.
La formazione capeggiata da Marco proporrà stavolta una serata dalle atmosfere pop, soul, e jazz su cover che evocano tradizioni più e datate della musica americana e del moderno pop ingelse. Brani totalmente riarrangiati, la formazione offrirà l’ascolto di una versione jazzata di Back to Black (Amy Winehouse), una romanticissima Stars (Simply red), nonché New shoes di Paolo Nutini, e Miss you dei Rolling Stones che attraverso le percussioni e il sassofono prendono un sapore pop–folk.
Verranno inoltre presentati alcuni pezzi inediti che faranno parte del primo album di Marco, in uscita nel 2015, e attualmente in lavorazione e produzione.

Marco Grisafi debutta in un concerto piano e voce con Emiliano Begni proprio al Big Mama nell'aprile del 2013, davanti una platea di giornalisti, parenti e amici stretti. Marco parla di quella sera come di un’esperienza surreale, staccato dalla realtà e terrorizzato. Era solo l’inizio di un progetto che sin da subito ha trovato il parere favorevole del pubblico presente.
“Per ape s’ intende l’insetto, non l’aperitivo. L’ho fatto come tributo e come sogno. Nella mia carriera sarei onorato e sogno la possibilità di portare la mia musica all’estero, e sarei sempre andato col nome Marco & the Bee, ma non so perché. Volevo usarlo anche in italiano. Bee, tradotto nella nostra lingua significa proprio ape, e non a caso è anche l’iniziale del cognome del mio direttore musicale (Begni), quindi spero che lui lo viva come un tributo piuttosto che come un’offesa” … sono queste le parole con cui Marco Grifasi descrive il progetto durante un’intervista al Facemag, settimanale musicale romano.
MARCO & L'APE hanno effettuato concerti a Spoleto, Macerata, Frosinone, Viterbo, Roma, Milano, Monza, Pescara, partecipando concorso per musica d’autore Musicultura (edizione 2014)

 

VENERDI

30

OTTOBRE

BIANCA BLUES

E I SETTE SOUL

Ingresso

libero

Prenota

bianca blues

BIANCA BLUES E I SETTE SOUL hanno festeggiato lo scorso maggio al Big Mama i loro 20 anni di musica dal vivo, con la straordinaria partecipazione di tanti ospiti, musicisti che in questi due decenni si sono esibiti con questa orchestra unica nel suo genere.
Bianca Blues & 7 Soul hanno all'attivo due album, uno dal vivo ed il secondo registrato in studio. In scaletta grandi successi del Soul e Rhythm 'n Blues: da "Knock on Wood" a "My Girl" e "Mustang Sally", tutti intrepretati magistralmente dalla grande voce di Fulvio Tomaino e con l'energia e l'impatto sonoro di una delle migliori sezioni fiati in circolazione.
Stax, Motown, Chess, Rhino. Quattro nomi che hanno fatto la storia della musica nera negli Stati Uniti. Un'evoluzione musicale e una rivoluzione culturale che ha investito milioni di persone. Fra questi molti musicisti sono stati coinvolti attivamente in quella che è stata chiamata la consapevolezza nera, e quindi la lotta per l'affermazione degli afroamericani nel proprio paese e nel mondo intero. Artisti come curtis Mayfield, Ray charles, Aretha Franklin, Otis Reddig, Sam Cooke , Al Green fino ad arrivare ai più impegnati Marvin Gaye, War, James Brown, hanno contribuito al pari di coraggiosi uomini politici neri e personalità dell'epoca (Malcolm X, Martin Luther King, Muhammad Alì) all'affermazione della comunità afroamericana.
Le canzoni trasmesse dalle radio hanno fatto ballare speranzose generazioni nei quartieri poveri di New York, Chicago, Detroit, New Orleans. La leggenda di quel sound è ancora presente nella musica e nella cultura odierna. BIANCA BLUES & I SETTE SOUL sono da anni portatori di questo suono, inconfondibile. Soul, funk e Rhythm'n' blues si mescolano in uno spettacolo di una band di nove elementi con una starordinaria sezione fiati.
FULVIO TOMAINO (voce), ALFREDO BOCHICCHIO (chitarra), MASSIMILIANO CIAFREI (tastiere), MASSIMO NANNI (basso), STEFANO MARAZZI (batteria), SERGIO VITALE (tromba), LUCA GIUSTOZZI (trombone), CARLO MICHELI (sax alto), PAOLO TOMASSINI, (sax baritono), BRUNO COLTRE (sax tenore)

SABATO

1

NOVEMBRE

ALAN SOUL

& THE ALANSELZER

Ingresso

libero

Prenota

alan soulUna carriera lunga 30 anni, quella di Alan Soul (al secolo Giulio Todrani): in duetto con "Julie & Julie" agli esordi, poi come front-man di band come gli "Io Vorrei La Pelle Nera", con al fianco la figlia Giorgia - divenuta poi una delle voci più apprezzate del panorama musicale italiano - fino ad arrivare agli ALANSELZER con cui da anni esalta il proprio amore per il soul, lo swing, il funky. Nel nuovo disco "Live @ Big Mama Vol.2" ci sono i più bei successi dei grandi interpreti della musica nera; Otis Redding, Ray Charles, Smokey Robynson, James Brown, Tom Jones, grazie alla voce di Alan Soul, uno dei pochi in circolazione veramente in grado di interpretare degnamente questo repertorio, autentiche perle nel repertorio della black music.
Ecco le note di copertina del CD Vol.1 a cura di Ernesto Assante:"La musica soul non muore mai, non può morire. Non morirà finché ci sono dei cantanti come Alan Soul e dei gruppi come gli Alanselzer. Basta ascoltare le voce di Alan, seguire il ritmo della band, perdersi nelle note del pianoforte, nel pulsare del basso, negli assoli dei fiati, per essere trasportati, ancora una volta, nel cuore della musica, nell'anima del soul. No, non sono cover, non esistono cover nel soul, e non è una cover band quella che decide che non si può vivere senza suonare Georgia on my mind o Ain't that groove. No, il soul è una missione, una fede, una regola di vita (come le regole monastiche), che non possono essere tradite. E Alan Soul e gli Alanselzer non hanno mai tradito, nemmeno quando i tempi sono cambiati, i suoni sono cambiati, le mode sono cambiate.

alan soulRestano fedeli, fedelissimi, alla loro ragione di vita, ad una musica che è straordinaria e festosa, drammatica e appassionata, divertente e romantica, e la interpretano come la regola vuole, senza mai mentire, provando ad esprimere sentimenti e passioni senza alcuna mediazione. Abbandonate le consuetudini, dimenticate le cover, quello che state per ascoltare è musica, arte, vita, gioia, mescolate insieme da un gruppo di musicisti e un cantante che conoscono l'arte dell'intrattenimento e l'arte della musica, che predicano l'unica religione possibile, quella del soul, che praticano senza sosta da tempo immemorabile con uno stile davvero inconfondibile. Lunga vita ad Alan Soul e ai suoi Alanselzer, che ci dimostrano che si può vivere ancora credendo in qualcosa di importante. E si può, come recita il titolo di una canzone di Paul Simon, "still crazy after all these years".
Formazione: Giulio "Alan Soul" Todrani (voce), Ferruccio Corsi (sax alto, Mirko Rinaldi e Settimio Savioli (tromba), Alfredo Posillipo (trombone, Muzio Marcellini (piano, tastiere, Claudio Trippa (chitarra), Maurizio Meo (basso elettrico), Stefano Parenti (batteria)