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GIOVEDI

15

GENNAIO

THE BEATLES

REVOLUTION

Ingresso

libero

Prenota

TBRThe Beatles Revolution tornano al Big Mama - il loro "Cavern" - dove hanno esordito la scorsa primavera per una serata in cui ascolterete tutto quello che vi piace e ci piace della musica dei Fab Four...
In scaletta tanto rock'n'roll, i pezzi indimenticabili dei Fab Four e in particolare di John Lennon. Nel progetto The Beatles Revolution si sono uniti cinque musicisti che negli anni, pur lavorando in varie situazioni musicali, hanno avuto esperienze in <cover band> o tribute band dei Fab Four, a cominciare dall'<Antolennon> degli Apple Pies. I repertorio va dal rock'n'roll di Amburgo alle più recenti produzioni post Beatles. Tutto è suonato <live>, rispettando lo spirito originale dei brani.
La band.
Alessandro Errichetti: voce, chitarra. In ambito Beatles ha fatto parte della Blue Jay Band, Lennon Legend e dei Bulldogs - Antonello Ripepi: voce, basso. Ex Apple Pies, Lennon Legend - Enrico Scopa: voce tastiere. Macca Band - Fabio Maccheroni: voce, chitarra. Ex Bulldogs, autore di tre pubblicazioni sui Beatles, fra cui una su John Lennon (The Shot - Il ragazzo che suonò con John Lennon, disponibile al Big mama) - Fabio Pollastri: voce, batteria

IL VIDEO DEI TBR

VENERDI

16

GENNAIO

RIDING SIXTIES

Keith Richard's "Life"

Ingresso

libero

Prenota

ridingAlzi la mano chi non vorrebbe conoscere la storia di Keith Richards. L’uomo che ha forgiato uno dei riff più infettivi della storia del rock’n'roll (quello di Satisfaction). L’uomo che con la sua Telecaster ha rivoluzionato il concetto stesso di chitarra ritmica. Uno che dopo decenni all’insegna di Sesso, Droga (tantissima) e Rock’n'Roll, trova ancora la forza di girare il mondo in tour con i Rolling Stones. Ma arrivato alla soglia dei 66 anni, scampato alla droga, alla polizia, e alle palme, Keith Richards ha deciso di mettere su carta quello che si ricorda della sua vita. Nelle 564 pagine di Life, scritte a quattro mani con il giornalista James Fox, Richards non si limita a raccontare la nascita dei Rolling Stones, aneddoti riguardo i suoi arresti, la sua dipendenza dall’eroina e la tendenza a dormire con una pistola sotto il cuscino. Nella sua autobiografia il chitarrista apre una finestra temporale sull’esplosione del rock’n'roll in Inghilterra, raccontando con totale trasparenza come quattro ragazzi di Londra sono riusciti a plasmare la storia della musica mondiale, passando indenni attraverso il punk, la new wave, la dance, il grunge, l’indie-pop e l’elettronica, senza spostarsi una virgola da dove sono partiti.
Ebbene, chi meglio dei Riding Sixties poteva allestire uno spettacolo interamente dedicato al libro e la vita di Keith Richards? Estratti dalle pagine del libro, le canzoni più importanti tra quelle (tantissime) citate dall'autore ci faranno ripercorrere la crescita artistica e il quarantennale successo di questo straordinario protagonista del Rock.
Ma chi sono i RIDING SIXTIES ? "Siamo la madre di tutte le coverband, ma niente parrucche...!!!" Il repertorio enciclopedico dei Riding spazia dai Rolling Stones, di cui sono la prima coverband italiana, ai Beatles, alla Beat music e a tutto quell'universo chiamto Rock'n'Roll. Il loro menù include i grandi protagonisti della British Invasion: Kinks, Who, Animals, Them, Troggs ma anche Equipe 84, Rokes, Corvi, Primitives, Caselli. Infine Dylan, il Maestro americano, a cui possono dedicare un’intera serata… Il loro ultimo CD “Coverband” esprime tutto l'orgoglio per essere stati tra i primi in Italia a promuovere il fenomeno attuale delle cover.
Pietro Maria Tirabassi (voce e chitarra) - Enzo Civitareale, (batteria e voce) - Marco Bertogna (basso e voce) - Simone Rauso (voce e chitarra) - Alberto Bolli (piano e voce). Il “complesso” dei Riding Sixties ha raccolto il consenso e la collaborazione di artisti come Francesco De Gregori, Shel Shapiro, Luigi Grechi, Roberto Ciotti, Lello Panico, Fulvio Tomaino.

Riding Sixties su Facebook - 20 anni di Riding Sixties (video)

 

SABATO

17

GENNAIO

JUST ONE NIGHT

Ingresso

libero

Prenota

claptonAd oltre 30 anni dalla registrazione del cult album Just One Night - doppio live di Eric Clapton - la formazione guidata dal bassista Mick Brill ripropone i brani di questa pietra miliare della discografia di "Slow Hand". Tulsa Time, After Midnight, Setting Me Up, Cocaine, Wonderful Tonight, Rambling On My Mind sono solo alcune delle canzoni più belle che verranno riproposte stasera, con quel caratteristico British Sound che distingue Clapton da tutti gli altri bluesmen... Una serata imperdibile !!!


GEORGE SIMS (chitarra), MICK BRILL (basso & voce), MARCO "POLLICINO" MAGNONI (chitarra), MARCO QUAGLIOZZI (keyboards), PIERO PIERANTOZZI (batteria)

Eric Clapton official website

Just One Night video

 

 

DA DOMENICA 18 A MARTEDI 20 GENNAIO

IL BIG MAMA E' CHIUSO

 
 

MERCOLEDI

21

GENNAIO

MARCO RINALDUZZI

& FRIENDS 2015

Ingresso

libero

Prenota

RINALDUZZISound fresco che parla di Blues & Jazz, con un'anima Rock ed una intenzione "Progressive".
MARCO RINALDUZZI (chitarra) - RICCARDO RINAUDO (voce) - ALESSANDRO FILINDEU (chitarra) MARCO SINISCALCO (basso) - MARCO MONACO (batteria). Ospiti speciali della serata: SERENA CAPORALE, FRANKIE LO VECCHIO, CLAUDIA ARVATI, ALESSANDRO COPPOLA

Chitarrista, compositore, arrangiatore, produttore, Marco Rinalduzzi un giorno incontra Jimi Hendrix e arriva il primo shock, che dura fino all’ascolto di John Coltrane e del grande Jazz, passando per la musica classica. Professionalmente nasce come chitarrista, studiando la chitarra classica per tanti anni e suonando nei club romani; in seguito nei locali di tutta Europa e infine sulle navi da crociera.Poi inizia l’attività di session man con moltissimi artisti italiani e internazionali, sia dal vivo che in studio di registrazione: Riccardo Cocciante, Patty Pravo, Nada, Luca Barbarossa, Mina, Lucio Dalla, Ron, Gianni Morandi, Antonello Venditti, Claudio Baglioni, Zucchero, Sting, Keith Emerson, Tony Esposito, Brian Auger, GeGè Telesforo, Mike Francis, con il quale fa acclamatissime tourneè in tutto il mondo.Suona con grandi jazzisti italiani e internazionali come Giovanni Tommaso, Roberto Gatto, Danilo Rea, Maurizio Giammarco, Ben Sidran, Phil Woods.
Suona in colonne sonore con grandi maestri e direttori d’orchestra tra cui: Ennio Moricone, Armando Trovaioli, Nicola Piovani, Piero Piccioni, Bruno Canfora, Gianni Ferrio, Peppe Vessicchio (con il quale ha ancora un rapporto speciale, di stima e amicizia), Gianfranco Lombardi, Ritz Ortolani, Vito Tommaso, Tommaso Vittorini, Gianni Mazza, Fabio Frizzi al quale deve un grazie molto speciale per averlo introdotto in questo ambiente. Ha anche l’onore di partecipare a un’edizione dei GOBLIN di Fabio Pignatelli, incidendo un disco cantato in italiano e varie colonne sonore. Quindi arrangia dischi e brani per Mike Francis, GeGè Telesforo (con i quali instaura una grande amicizia e con cui collabora tuttora), Teresa De Sio, Paola Turci, Nada (con Fabio Pignatelli) e quindi arrangia e produce (con la coproduzione di Massimo Calabrese) GIORGIA, componendo insieme a lei e a Massimo Calabrese tutte le canzoni del suo primo disco, compresa “E Poi”.
Contemporaneamente viene chiamato da Calabrese e Alfredo Posillipo, a formare il gruppo “della sua vita”, gli “IO VORREI LA PELLE NERA”, un agglomerato di grandi amici e musicisti che formano una famiglia itinerante suonando nella capitale e in Italia per molti anni. In seguito a queste esperienze fonda l’etichetta “I PILOTI”, con Massimo Calabrese. Quindi arriva il grande Alex Baroni, Zenima, Petra Magoni, Alessandro Pitoni, Serena C, Flavia Astolfi, Stefania Calandra, Jacqueline Ferry, Diesis, Monica Hill, Andrea Veschini e moltissimi nuovi giovani talenti.
“Ovviamente, è doveroso citare in maniera speciale ALEX BARONI, non solo per ovvii motivi, ma perchè si era instaurato un rapporto speciale fatto di enorme stima reciproca e di grande amicizia dimostrata da 6 anni di lavoro colmato in tre dischi, più di duecento concerti e tanto tempo passato insieme a ridere, scherzare e fare musica. Un pensiero speciale anche per il grandissimo Marco D’Angelo con il quale Marco e Massimo hanno composto quasi tutte le canzoni cantate da Alex. E’ uscito un disco l’anno scorso, intitolati “C’E’ DI PIU’” con il materiale tenuto da parte in questi anni. La speranza è quella di averlo realizzato al massimo, con grande amore ed emozione, in ogni momento. Grazie ALEX.” Nel 2001, invitato da Michele Torpedine, produce e arrangia un bellissimo concerto di Andrea Bocelli registrato su DVD e distribuito solo negli Stati Uniti, a capo di un gruppo straordinario formato da: Tullio De Piscopo, Danilo Rea, Gigi De Rienzo, Claudio Storniolo, Aiden Zammit e il giovanissimo Davide Aru.Collabora anche in teatro con il suo amico Rodolfo Laganà per le musiche di due spettacoli teatrali di grande successo. Partecipa al progetto lounge di MIKE FRANCIS, Mystic Diversion, registrando 4 pezzi di sua composizione e partecipando alle varie presentazioni live. Partecipa alla registrazione live del disco di Antonello Venditti “CAMPUS” e al lunghissimo tour che segue. Intanto continua la sua attività di session man, di arrangiatore e di produttore artistico. Ha appena terminato un lungo tour come chitarrista di Claudio Baglioni.

  

GIOVEDI

22

GENNAIO

RINO GAETANO

BAND

Ingresso

libero

Prenota

rinoSono molti anni che la RINO GAETANO BAND - gruppo coordinato da Anna, sorella del cantautore, e che vede la presenza di Alessandro Gaetano, nipote di Rino - si esibisce al Big Mama. Una band poderosa, dal suono pieno e venato di rock, che grazie alle voci di Alessandro G, Federico D'angeli e Marco Morandi (si proprio lui, il figlio di Gianni...) riesce a proporre tutto il repertorio di Rino, anche alcuni brani meno conosciuti e forse proprio per questo più attesi.
Nato il 29 ottobre 1950 e scomparso a soli 31 anni in seguito ad un incidente stradale, è stato considerato un artista decisamente "avanti" per i suoi tempi. Rino Gaetano ha avuto il merito di aver inserito un linguaggio che univa ironia, denuncia, satira, in un solo apparente stile scanzonato: un analista spietato e lucido dei malcostumi del suo tempo, dei vizi e delle abitudini che ci circondano. Le canzoni di Rino Gaetano hanno conosciuto - negli ultimi anni - una nuova giovinezza. Riscoperta dai giovanissimi, utilizzata in importanti campagne ubblicitarie, la musica di Rino continua a piacere e ad emozionare, a dispetto del tempo e del cambio generazionale. Un segno evidente che contraddistingue l'arte dalla pura musica commerciale.
La RAI ha dedicato una fiction in due puntate alla vita del cantautore, calabrese di nascita e romano di adozione. Il Comune di Roma gli ha intitolato una strada, nei pressi del quartiere Montesacro dove viveva. Ci restano anche alcuni filmati - pochi per la verità - per cercare di capire e conoscere meglio questo artista stravagante e illuminato, come quello che potete visualizzare in questa pagina. In concerto ci sarà la RINO GAETANO BAND, con la presenza di Alessandro, nipote di Rino, e la splendida voce di Marco Morandi.
Marco Morandi (voce e chitarra) - Alessandro Gaetano (Voce , Chitarra, Gingilli) - Yuri Carapacchi (Batteria) - Menotti Minervini (Basso) - Andrea Ravoni (Chitarra Elettrica) - Federico D'angeli (Voce e chitarra) - Giorgio Amendolara (Tastiere)

 

RINO GAETANO OFFICIAL WEBSITE - RINO GAETANO SU FACEBOOK

GINO PAOLI E RINO GAETANO SU YOUTUBE - MARCO MORANDI OFFICAL WEBSITE

 

VENERDI

23

GENNAIO

DA NU JAZZ QUARTET

Ingresso

libero

Prenota

da nu jazz quartetLa formazione DA NU JAZZ QUARTET nasce a Roma dalla passione dei componenti per lo Smooth Jazz. E’ una delle poche formazioni in Italia che rappresentano questo genere musicale. Una volta esso veniva chiamato “Fusion” (miscela tra il jazz, il funk, il soul e il rhythm & blues) ma, come spesso capita, il rinnovamento dei tempi richiede anche quello delle terminologie. E’ sempre spiacevole etichettare un genere musicale ma lo Smooth Jazz è considerato oltreoceano figlio legittimo del Jazz puro. Infatti, grandi maestri del genere sono anche ottimi artisti in altri campi musicali. Il quartetto è formato da affermati musicisti della scena nazionale:
Costantino Ladisa: Sax & EWI (ha suonato con Lionel Richie, Norma Jean Wright e Luci Martin from CHIC, Mike Francis, Niccolò Fabi, Adika Pongo) - Antonio Iammarino al Piano & Keyboards - Alessandro Sanna al basso - Marco Rovinelli alla batteria.

Il repertorio dei DA NU JAZZ QUARTET spazia dalle musiche di Herbie Hancock, Grover Washington, David Sanborn, Dave Grusin, George Duke, Maceo Parker, Yellowjackets ad arrangiamenti moderni di classici della musica Soul (Michael Jackson, Marvin Gaye, Stevie Wonder, Gloria Gaynor) e Jazz.
Il Da Nu Jazz 4et è stato scelto per la colonna sonora del film di prossima produzione “Deauville” che vedrà anche la collaborazione di artisti del calibro di George Benson, Lonette Mc Kee e Ute Lemper. Il loro obiettivo è suonare in Italia un genere molto in auge negli States (ci sono radio dedicate proprio allo Smooth Jazz in tutto il territorio americano) e da noi incredibilmente poco rappresentato, nonostante ci siano schiere di appassionati e di ascoltatori. Guarda il video

 


SABATO

24

GENNAIO

SISTER DYNAMITE

& THE FUNKY BULLETS

Ingresso

libero

Prenota

sister dynamiteSyster Dynamite ed i suoi Funky Bullets sono una esplosiva band di Soul, Funky & Rithm'n'Blues. Una poderosa sezione fiati accompagna la voce di Simona Altea, per anni al fianco di Gino Marulla e la sua orchestra.
Un repertorio che non lascia spazio ad alcun dubbio: james Brown, Aretha Franlyn, Marving Gaye, Ray Charles per una serata di Black Music in cui sarà davvero difficile per chiunque non farsi trascinare...!!!
Questa serata di esordio della neonata foprmazione romana, è però un gradito ritorno dal momento che tutti musicisti coinvolti sono di casa sul palco del Big Mama.
Simona Altea (voce), Marco Selmi (basso), Stefano Napoleoni (batteria), Paolo Ligori (chitarra), Luigi Carbone (tastiere), Giovanni Di Palermo (percussioni), Massiliano Spina (sax tenore), Adriano Mattei (sax baritono), Alessandro D'Angelo (sax contralto)

 

DA DOMENICA 25 A MARTEDI 27 GENNAIO

IL BIG MAMA E' CHIUSO

 
 

MERCOLEDI

28

GENNAIO

GENTI DIVERSE...

...nella musica di Fabrizio De André

Ingresso

libero

Prenota

GENTI DIVERSE

Nascono nel 2011 dal desiderio di alcuni giovani musicisti di immergersi nel mondo della musica e della poesia di Fabrizio De André. La band GENTI DIVERSE è una formazione di otto elementi che comprende basso, batteria, due chitarre acustiche, violino, flauto traverso e un tuttofare che si alterna tra tastiere, fisarmonica, armonica e secondo flauto. Il cantante, Dodo Versino, proviene dal settetto vocale “Anonima Armonisti” e dai “Burning Bright”, tributo ai Doors, dove suona come tastierista. Il repertorio del gruppo si muove lungo l’intero percorso creativo di De André, da Volume I ad Anime Salve, accompagnando lo spettatore in un viaggio poetico e musicale di forte impatto sonoro ed emotivo. Gli arrangiamenti sono in grande parte ispirati ai concerti che De André ha fatto lungo il suo percorso; particolare attenzione è stata data alla collaborazione che il cantautore ha avuto con la Premiata Forneria Marconi. Il giorno 11 gennaio ricorre il 15mo anniversario dalla scomparsa del musicista genovese.
VOCE Dodo Versino - FLAUTO TRAVERSO Francesca Colucci - VIOLINO Alessandro Gilardi - CHITARRE ACUSTICHE Luca D’Afflisio e Giuseppe Molino - TASTIERA FISARMONICA FLAUTO TRAVERSO Filippo Stefanelli - BASSO Giacomo Nardelli - BATTERIA Paolo Volpini

La pagina Facebook di Genti Diverse - Genti Diverse website

GIOVEDI

29

GENNAIO

THE WILLIE DIXON

SONGBOOK

Ingresso

libero

Prenota

WDSLa maggior parte dei brani di blues che girano per il mondo sono stati scritti da Willie Dixon. Ogni Jam session di blues che si rispetti ha in scaletta brani di Willie Dixon. Questo grande, enorme artista (qualcosa come 150 kg) poeta di strada, produttore, bassista, arrangiatore, talent scout ed ex pugile ha scritto e prodotto musica a Chicago per circa 50 anni. Tutti i musicisti che hanno qualcosa a che fare con il blues gli devono molto, anche se non sanno chi sia stato. Willie Dixon ha scritto circa 250 brani, e molti di questi sono dei punti fermi nel repertorio di migliaia di artisti in tutto il mondo. C'è un sacco di gente in giro che pensa che "Hoochie Coochie Man" sia stata scritta da Muddy Waters, oppure che "My babe" sia opera di Little Walter. C'è anche troppa gente convinta che "Whola lotta love" fosse un brano dei Led Zeppelin... Non è così, è tutta farina del sacco di Willie Dixon!! Questa sera saranno 3 eccellenti musicisti a ripercorrere le tappe musicali di un lungo viaggio attraverso il Blues di Willie Dixon. LELLO PANICO (chitarra) - MICK BRILL (basso) - PIERO PIERANTOZZI (batteria)

VENERDI

30

GENNAIO

BIANCA BLUES

E I SETTE SOUL

Ingresso

libero

Prenota

bianca blues

BIANCA BLUES E I SETTE SOUL hanno festeggiato lo scorso maggio al Big Mama i loro 20 anni di musica dal vivo, con la straordinaria partecipazione di tanti ospiti, musicisti che in questi due decenni si sono esibiti con questa orchestra unica nel suo genere.
Bianca Blues & 7 Soul hanno all'attivo due album, uno dal vivo ed il secondo registrato in studio. In scaletta grandi successi del Soul e Rhythm 'n Blues: da "Knock on Wood" a "My Girl" e "Mustang Sally", tutti intrepretati magistralmente dalla grande voce di Fulvio Tomaino e con l'energia e l'impatto sonoro di una delle migliori sezioni fiati in circolazione.
Stax, Motown, Chess, Rhino. Quattro nomi che hanno fatto la storia della musica nera negli Stati Uniti. Un'evoluzione musicale e una rivoluzione culturale che ha investito milioni di persone. Fra questi molti musicisti sono stati coinvolti attivamente in quella che è stata chiamata la consapevolezza nera, e quindi la lotta per l'affermazione degli afroamericani nel proprio paese e nel mondo intero. Artisti come curtis Mayfield, Ray charles, Aretha Franklin, Otis Reddig, Sam Cooke , Al Green fino ad arrivare ai più impegnati Marvin Gaye, War, James Brown, hanno contribuito al pari di coraggiosi uomini politici neri e personalità dell'epoca (Malcolm X, Martin Luther King, Muhammad Alì) all'affermazione della comunità afroamericana.
Le canzoni trasmesse dalle radio hanno fatto ballare speranzose generazioni nei quartieri poveri di New York, Chicago, Detroit, New Orleans. La leggenda di quel sound è ancora presente nella musica e nella cultura odierna. BIANCA BLUES & I SETTE SOUL sono da anni portatori di questo suono, inconfondibile. Soul, funk e Rhythm'n' blues si mescolano in uno spettacolo di una band di nove elementi con una starordinaria sezione fiati.
FULVIO TOMAINO (voce), ALFREDO BOCHICCHIO (chitarra), MASSIMILIANO CIAFREI (tastiere), MASSIMO NANNI (basso), STEFANO MARAZZI (batteria), SERGIO VITALE (tromba), LUCA GIUSTOZZI (trombone), CARLO MICHELI (sax alto), PAOLO TOMASSINI, (sax baritono), BRUNO COLTRE (sax tenore)

SABATO

31

GENNAIO

LUCY SOUL BAND

A SOUL EXPERIENCE....

Ingresso

libero

Prenota

LUCYA SOUL EXPERIENCE.... Un viaggio attraverso la "Musica dell'anima" sulle orme delle voci e dei brani storici della musica Soul, dalle origini al New Soul contemporaneo.
La scintilla si accende ascoltando Aretha Franklin e Stevie Wonder e da quel momento nasce una passione che guiderà Lucy Campeti attraverso il blues, il gospel, lo spiritual, il funk e il soul. Tutta la musica nera che nasce dall'anima e che si contamina e si fonde in mille sfumature, anche grazie agli artisti soul più recenti.
Sfumature che sono racchiuse nel repertorio della band, un combo di ottimi musicisti di esperienza internazionale, accomunati dalla voglia di emozionarsi e di suonare per un pubblico coinvolto, suscitando vibrazioni nel profondo dell'anima. In fondo non è difficile trasformare una canzone che si ama, in un brano soul…..
Lucy Campeti (voce) - Jacopo Carlini (tastiere e cori) - Alfredo Bochicchio (chitarra) - Matteo Carlini (basso) - Stefano Marazzi (batteria)
Ecco alcuni brani in programma nella serata: I knew you were waiting (Aretha Franklin e Michael Mac Donald), I can't stand the rain (Ann Peblees), Signed, sealed, delivered, I'm yours (Stevie Wonder), Not that kind (Anastacia), Respect (Aretha Franklin), Ain't nobody (Chaka Khan), I can explain (Rachelle Ferrell), I heard it through the Grapevine (Marvin Gaye), A woman left lonely (Janis Joplin), I never loved a man (Aretha Franklin), If you don't know me by now (Harold Melvin and the blue Notes), Mustang Sally (Wilson Pickett), Through the fire (Chaka Khan), Part time lover (Stevie Wonder), So what the fuss (Stevie Wonder), Hard to handle (Otis Redding), It ain't over till it's over (Lenny Kravitz), You might need somebody (Randy Crawford), Back to the river (Susan Tedeschi), Would I lie to you (Charles and Eddie) - LUCY SOUL BAND su Facebook
 

 

DA DOMENICA 1 A MARTEDI 3 FEBBRAIO

IL BIG MAMA E' CHIUSO

 
 

MERCOLEDI

4

FEBBRAIO

MA' STEVEN BAND

Ingresso

libero

Prenota

MA STEVENLa Ma Steven Band è stato uno dei gruppi piu' seguiti nella scena musicale romana degli anni '80 e '90. 15 anni di attivita' e due dischi all'attivo: Rude (RB Record) e Delgado (Warner Music), con brani originali. Il loro sound e' stato da sempre caratterizzato dal grande amore per il primo rock'n'roll e per il blues ma anche per il mainstream rock di Springsteen, Seeger, Fogerty.


Max Di Stefano (voce - chitarra), Carlo Maccheroni (chitarra), Mick Brill (basso) e Alex "Boom Boom " Strano (batteria) tornano di nuovo insieme al Big Mama in una serata speciale, per riproporre il meglio del loro repertorio mettendo insieme John Lee Hoocker ed i Drifters , Ray Charles e Bruce Springsteen, Sam Cooke ed i Searchers, frullati insieme nel loro stile energico e pieno di allegria. Una esibizione da non perdere !!

 

GIOVEDI

5

FEBBRAIO

DESIREE SINGS

BACHARACH

Ingresso

libero

Prenota

desiree

E’ ormai tradizione per Désirée Petrocchi festeggiare il suo compleanno cantando al Big Mama le note del grande Burt Bacharach, compositore di indimenticabili brani come I Say a Little Prayer, Alfie, Raindrops Keep Falling On My Head, I’ll Never Fall In Love Again, Walk On By, The Look Of Love, That’s What Friends Are For, What the World Needs Now, Magic Moments, e tanti altri..
Il progetto Désirée Sings Bacharach nasce nel 2004 con l’intento di celebrare questo straordinario compositore, riproponendo in chiave acustica e con arrangiamenti originali i suoi grandi successi, interpretati negli anni da grandissimi interpreti come Dionne Warwick, Aretha Franklin, Tom Jones, Nat King Cole, Elvis Costello, Patti Labelle, Christopher Cross a Diana Krall e Rod Stewart, solo per citarne alcuni.
In questo progetto artistico Désirée Petrocchi riunisce alcuni tra i più importanti ed eclettici musicisti della scena romana e nazionale: Aidan Zammit (piano), Lorenzo Feliciati (basso), Angelo Olivieri (tromba e flicorno), Emanuele Smimmo (batteria)


Insieme a loro l’artista da vita ad un emozionante viaggio musicale che ripercorre gli ultimi 50 anni di storia, raccontata, tra un brano e l’altro, con brevi cenni biografici su Bacharach e riferimenti ai fatti di cronaca più rilevanti del cinquantennio. Di prossima pubblicazione un cd legato a questo progetto, che vanta ospiti illustri, tra cui il leggendario Robben Ford alla chitarra, Robbie Dupree e Niccolò Fabi alla voce e Tollak Ollested all’armonica.


Cantante, autrice, arrangiatrice, Désirée ha vissuto i primi anni della sua vita tra l'Italia, il Giappone e gli USA. Dopo aver studiato danza classica per alcuni anni, ha iniziato a muovere i primi passi nella musica all'età di 11 anni, con lo studio della chitarra e le prime nozioni di solfeggio e canto. Nella sua lunga carriera ha abbracciato diversi generi musicali dal Jazz/Fusion al Soul, dalla Dance al Rhythm & Blues, dal Rock dei Pink Floyd al Gospel.
In 25 anni di carriera ha calcato le scene di palchi prestigiosi con a varie formazioni, dalla Talent Scout Band agli Emporium, dai Soul System alle Unforgettables, dagli OMP di Carolina Brandes ai Fluido Rosa, da Vocintransito a Fade. Tra le esibizioni più importanti di Désirée vale la pena citare il concerto del Primo Maggio a Piazza San Giovanni con Robben Ford, il Barilla Pasta Day 2009 con il Trio Medusa, in diretta su Radio Dee Jay, Amici 2011 nell’orchestra di Beppe Vessicchio (Canale 5), il Roma Fiction Fest 2009 a Castel Sant’Angelo, l’Auditorium Parco della Musica di Roma per Jazz for Children, il Teatro Sistina per Le Città del Jazz, la Casa del Jazz di Roma, numerose edizioni del festival Jazz Image a Villa Celimontana, le Scuderie Papali del Quirinale, il Campidoglio, etc.
Ha inciso numerosi cd ed alcune colonne sonore per il cinema: la versione italiana del premio oscar Shrek, Storie d'Amore con i Crampi di Pino Quartullo e per la TV: Baby Looney Tunes (Warner Bros), Il Postino Pat (BBC e SkyTV), Le Superchicche, (RaiSat Ragazzi e SKY TV)...
Attualmente in tournée teatrale con Enrico Montesano, in passato ha collaborato in tournée con Mario Biondi (2008) e Tony Esposito (1996) e partecipato a numerose produzioni dance, come lead vocalist, arrangiatrice ed autrice (Irma Records, Expanded Music, Ala Bianca, Flying Records).

VENERDI

6

FEBBRAIO

THE NICK JACKSON

BAND

Ingresso

libero

Prenota

NJB

Torna la Nick Jackson Band, con alle spalle l'ultimo fortunato album "Ballads, Social Music and Songs" più un nuovo singolo "Sea Of Love". Il loro quarto album tradisce l'ispirazione che arriva da Woody Guthrie e la grande tradizione folk americana, ma anche artisti inglesi come Richard Thompson e artisti più moderni come la band The Doves. Registrato in varie località del Regno Unito e in Italia nel corso di 1 anno di lavoro, il CD contiene 10 brani inediti tutti scritti da Nick Jackson, e porta il gruppo in una direzione nuova. La band, nel corso dell'esibizione al BIg Mama, presentarà anche parte del repertorio dei precedenti 3 albums: "Miracles", "Secrets" e "Beautiful Place".
njbIl gruppo nasce a Bolton (Lancashire-Inghilterra) per idea del cantautore Nick Jackson insieme ad un gruppo di musicisti che incontra durante alcune esibizioni in diversi pub locali. Inizialmente questo progetto non viene preso nemmeno troppo sul serio da Jackson che considera la band come un veicolo per le personali sperimentazioni musicali, ma le sempre più frequenti richieste di esibizioni live fanno diventare più serio e professionale l’intero progetto.
Nel gennaio del 2000 la Nick Jackson Band lavora al suo album di debutto che viene registrato nello studio casalingo del leader a Horwith. “Miracles” esce a settembre dello stesso anno per la Meadowland ed è composto da 14 tracce di classiche Northern ed Harley Davidson song. L’album vede Jackson alla voce, chitarra, armonica e mandolino, Nick Bold al basso e Norman Cooke alla batteria. L’artista stesso dichiara: “La nostra musica non vuole seguire alcun trend. Sono giunto alla conclusione che tutto ciò è irrilevante per il mio lavoro come songwriter”.
Il secondo cd si fa attendere per ben cinque anni ed è uscito nel giugno 2005. Nick rivela: “Lavorare alle nuove canzoni è stato frustrante perché molto spesso ci dovevamo fermare per suonare dal vivo. Inoltre abbiamo coinvolto 11 musicisti come ospiti e ciò ha richiesto tempo per averli tutti disponibili. L’idea di “Secrets” è stata quella di renderlo diverso dal precedente lavoro suonato da un tradizionale gruppo rock di 5 elementi”. Nel 2010, ancora a cinque anni di distanza, Nick Jackson licenzia il terzo cd, dal titolo “Beautiful Place”, un bel lavoro che si inserisce nella tradizione del miglior rock inglese che a tratti ricorda però anche gruppi come REM, e tutto il Paisley Underground.
NICK JACKSON (chitarra e voce), PHIL ABRAM (chitarra), BEN JACKSON (batteria), JON WOOD (basso)


Video - Ascolta il nuovo singolo "Sea of Love" - Official website

  

SABATO

7

FEBBRAIO

BLUE STUFF

Ingresso

libero

Prenota

BLUE STUFF

I BLUE STUFF nascono a Napoli nel 1982, grazie all'iniziativa di Mario "Blue Train" Insenga, già animatore di un precedente progetto musicale che aveva dato vita ai Blue Box. Sin dall'inizio la band si caratterizza come una sanguigna blues band fedelmente dedita al Chicago Style. Così, mentre apparentemente i BLUE STUFF sembrano impegnati in un coerente recupero di un certo blues ilologico. Di fatto però, attraverso le loro performance, dimostrano come un linguaggio musicale antico possa rimanere di grande attualità e di grande coinvolgimento emotivo. La semplicità ed immediatezza delle strutture ritmiche, la pulizia degli schemi armonici e melodici, il calore della voce e, soprattutto, la passione per il blues e più in generale per la musica, fanno del suono BLUE STUFF un esempio di vitalità musicale.
Infatti il tratto saliente del progetto sta nel fatto che esso "brilla di luce propria", ciò a dire che i BLUE STUFF suonano del Chicago Blues, ma l'originalità delle loro composizioni li pone come una blues band viva e pulsante. D'altronde, testimonianza della vitalità di questo gruppo e' la sempre calda accoglienza ricevuta da parte del pubblico che non resta mai impassibile di fronte alla irresistibile miscela di musica, simpatia e spettacolarità. Sul finire del 1991 nasce le collaborazione con Joe Sarnataro, ovvero l'alter ego blues di Edoardo Bennato. Nasce così il disco "E' Asciuto Pazzo 'O Padrone", colonna sonora di un musical e con un lungo tour europeo. Nel 1994 a esce "L'Acqua e' Poca" per la Sony, nel 1999 "Roba Blues" per la Cheyenne Records che pubblica anche l'ultimo lavoro "Altra Gente, Altro Blues" un nuovo CD che vede - tra gli altri - la partecipazione del polistrumentista partenopeo DANIELE SEPE. Il disco, che contiene 11 tracce originali,è una ulteriore testimonianza della capacità di questa band di saper comporre e suonare brani propri, affiancando al blues il dialetto napoletano, senza perdere il carattere dominante di questa musica.


OFFICIAL WEBSITE BLUE STUFF
-  IL CANALE VIDEO DEI BLUE STUFF

 

 

DA DOMENICA 8 A MARTEDI 10 FEBBRAIO

IL BIG MAMA E' CHIUSO

 
 

MERCOLEDI

11

GIOVEDI

12

FEBBRAIO

EMANUEL BEX

ROBERTO GATTO

FABIO ZEPPETELLA

Ingresso

libero

Prenota

MER 11

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GIO 12

 

gattoDopo oltre dieci anni dalla pubblicazione del loro primo disco e soprattutto dopo un'infinità di concerti che hanno permesso a Fabio Zeppetella, Emmanuel Bex e Roberto Gatto di diventare a tutti gli effetti un autentico gruppo, i tre musicisti hannom realizzato una seconda registrazione, dal titolo "No Clue" che ha riscosso grande successo in Europa e non solo. Ed è proprio il grande affiatamento e la confidenza ottenuta in questi anni a condurre lo sviluppo della loro musica. Il divertimento nel suonare insieme, che è una costante delle loro esibizioni live, traspare con evidenza nelle tracce del CD. Il virtuosismo strumentale, peraltro mai fine a se stesso, la straordinaria capacità melodica e le risorse ritmiche che sono parte dei mezzi espressivi di Fabio, Emmanuel e Roberto, vengono coniugate ad un tono solare e leggero, mai banale o scontato, capace di fare scorrere il fluire della musica in modo comunicativo e affascinante.  

bexEmanuel Bex - E' nato a Caen nel 1959 da una famiglia di musicisti. A soli 13 anni vince il suo primo premio da pianista. Inizia studiando musica classica, vincendo la medaglia d'oro per la musica da camera, il primo premio per specialista in lettura musicale e il primo premio per fagotto. In seguito avvengono due incontri fondamentali, il primo con Bernard Lubat, il secondo con Eddy Louiss; ed è così che la sua scelta si orienta verso l'organo Hammond. Nel 1984 vince il Premio Sacem per la composizione. Segue un concerto dopo l'altro, registra album e partecipa a tour internazionali (con Barney Willen, Babick Reinhardt e Christian Escoudé, e con musicisti del calibro di Philip Catherine, Aldo Romano e Louis Winsberg). L'"Academie du Jazz" gli assegna il Premio "Django Reinhardt" nel 1995. Nel 2000 il suo trio con Glenn Ferris e Simon Goubert vince il Grand Prix dell'"Academie Charles Cros", un "Django" d'oro come miglior gruppo e il "Premio Boris Vian" dell'"Academie du Jazz". Il 2003 vede una nomination ai "Victoires du Jazz" nella categoria musicista dell'anno e un "Django" d'oro come musicista dell'anno. Nel 2004 esce l'album Conversing with Melody on Naive che segna la partenza di Emmanuel come solista, suonando infatti il piano e l'organo senza accompagnamento. All'album seguono una serie di concerti con ospiti della portata di Steve Shelan, Michel Portal e Didier Malherbe. Nel 2006: OrganSong con la diva brasiliana Monica Passos Nel 2007: Concerto for Hammond Organ e Symphonic Orchestra Vero astro nel panorama jazzistico francese, i suoi lavori discografici sono sempre molto apprezzati raggiungendo i livelli più alti nelle classifiche jazz. Sua particolarità è lo strumento: l'organo hammond, molto difficile da suonare e simbolo di altissima qualità.

zepFabio Zeppetella - Chitarrista autodidatta, nasce a Terracina e si dedica professionalmente allo strumento dal 1982. Durante la sua attivita' professionale, a parte le collaborazioni stabili con Tankio Band, il gruppo Area 2, i Noisemakers di Roberto Gatto, un trio con Hein Van De Geyn e Aldo Romano, un quartetto con Kenny Wheeler, un trio con Dario Deidda e Fabrizio Sferra ed un trio con Emmanuel Bex e Roberto Gatto, Fabio ha suonato con Lee Konitz, Tom Harrell, Steve Grossman, Massimo Urbani, Enrico Rava, Jimmy Owens, John Clarke, Sal Nastico, Ernst Reijseger, Lincoln Goines, Maurizio Giammarco, Paolo Fresu, Jean-Jaques Avenel, Danilo Rea, Stefano Bollani, Javier Girotto, Rosario Giuliani, Nicola Stilo, Fabrizio Bosso e molti altri.
Partecipa a vari Festival internazionali come Umbria jazz, Villa Celimontana jazz, Roma jazz festival, Ravenna jazz, Milano, Salerno, Palermo ect.
Nel 1987 in qualità di chitarrista e compositore partecipa alla registrazione dell'album "Citysound" con il gruppo Area 2 svolgendo un tour in Giappone. E' anche molto apprezzato come compositore: ha infatti diretto un proprio quartetto con Kenny Wheeler registrando nel 1995 l'album "Moving lines" e partecipando a numerosi festival jazz; il trio con Dario Deidda e Fabrizio Sferra con Enrico Rava come ospite con il quale incide il cd "Spirit, Energy, Presence" ed un quintetto con Tom Harrell e Maurizio Giammarco basato sulla propria musica e quella di Giammarco.

gattoRoberto Gatto - Nato a Roma il 6 ottobre 1958, il suo debutto professionale risale al 1975 con il Trio di Roma (Danilo Rea, Enzo Pietropaoli) e da allora ha suonato in tutta Europa e nel mondo con i suoi gruppi e a fianco di artisti internazionali. Oltre ad una ricerca timbrica raffinata e a una tecnica esecutiva perfetta, i gruppi a suo nome sono caratterizzati dal calore tipico della cultura Mediterranea; questo rende senza dubbio Roberto Gatto uno dei più interessanti batteristi e compositori in Europa e nel mondo. E’ sicuramente il più rinomato batterista Italiano all’estero e vanta importanti partnerships con artisti del mondo del jazz e non solo.
Numerose sono le sue collaborazioni come sideman: Chet Baker, Freddy Hubbard, Lester Bowie, Gato Barbieri, Kenny Wheeler, Randy Brecker, Enrico Rava, Ivan Lins, Vince Mendoza, Kurt Rosenwinkel, Joey Calderazzo, Bob Berg, Steve Lacy, Johnny Griffin, George Coleman, Dave Liebman, Phil Woods, James Moody, Steve Grossman, Lee Konitz, Barney Wilen, Ronnie Cuber, Sal Nastico, Michael Brecker, Jed Levy, George Garzone, Tony Scott, Paul Jeffrey, Bill Smith, Joe Lovano, Curtis Fuller, Kay Winding, Albert Mangeldorff, Cedar Walton, Tommy Flanagan, Kenny Kirkland, Stefano Bollani, Mal Waldron, Ben Sidran, Enrico Pieranunzi, Dave Kikosky, Franco D’Andrea, John Scofield, John Abercrombie, Billy Cobham, Bobby Hutcherson, Didier Lockwood, Richard Galliano, Christian Escoude, Joe Zawinul, Bireli Lagrene, Palle Danielsonn, Scott Colley, Eddie Gomez, Giovanni Tommaso, Paolo Damiani, Emmanuel Bex, Pat Metheny, Adam Rogers, Rita Marcotulli, Niels Henning Pedersen, Mark Turner, Lew Tabackin, Chris Potter, Mike Moreno, Dado Moroni.
Come leader ha registrato molti album: Notes, Fare, Luna, Jungle Three, Improvvisi, Sing Sing Sing, Roberto Gatto plays Rugantino, Deep, Traps, Gatto-Stefano Bollani Gershwin and more, A Tribute to Miles Davis Quintet, Omaggio al Progressive, The Music Next Door, Roberto Gatto Lysergic Band, Remebering Shelly. Nel corso degli anni ha composto musica per il cinema, in particolare insieme a Maurizio Giammarco la colonna sonora di “Nudo di donna” per la regia di Nino Manfredi, e, in collaborazione con Battista Lena, le colonne sonore di “Mignon e Partita”, che ha ottenuto cinque David di Donatello, “Verso Sera” e “Il grande cocomero”, tutti diretti da Francesca Archibugi. Nel 1983 è stato eletto il primo batterista Italiano dal sondaggio della rivista mensile Fare Musica. Nel 1983 e nel 1987 con il gruppo Lingomania ha vinto il referendum Top Jazz della rivista Musica Jazz nella categoria miglior gruppo. Nel 1988, 1989, 1990 è stato al primo posto della categoria batteristi dei “vostri preferiti” di Guitar Club.
Nel 2007, 2009 e 2010 è stato vota to come il miglior batterista dal referendum Top Jazz della rivista Musica Jazz. Nel 1993 ha realizzato due video didattici “Batteria vol. 1 e 2′′. E ‘stato il direttore artistico di Jazz in progress presso il Teatro dell’Angelo a Roma. Per oltre dodici anni ha insegnato batteria e musica d’insieme presso i seminari di Siena Jazz. Ha frequentato il Conservatorio di Santa Cecilia a Roma e il Conservatorio de L’Aquila. E’ titolare della cattedra di batteria jazz al Conservatorio di Santa Cecilia a Roma

VENERDI

13

FEBBRAIO

FABRIZIO POGGI

& CHICKEN MAMBO

Ingresso

libero

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poggi

Fabrizio Poggi & Chicken Mambo presentano il loro nuovo disco Spaghetti Juke Joint. Fabrizio Poggi cantante e armonicista premio Oscar Hohner Harmonicas e candidato ai Blues Music Awards 2014 (gli Oscar del blues), ha suonato e registrato con tanti grandi del blues, del rock e della canzone d’autore tra cui Garth Hudson di The Band e Bob Dylan, The Blind Boys of Alabama, Marcia Ball, Flaco Jimenez, John Hammond, Little Feat, Charlie Musselwhite, Kim Wilson, Steve Cropper, The Original Blues Brothers Band, Eric Bibb, Guy Davis e Otis Taylor. Di lui Dan Aykroyd, l'Elwood Blues dei Blues Brothers ha detto che è “un armonicista da paura!"
Al fianco di Fabrizio Poggi una formazione che eccelle per energia, talento e grande esperienza e composta oggi da Enrico Polverari, Tino Capelletti e Gino Carravieri.

Per Fabrizio Poggi questo lavoro è un ritorno alle origini, a quella musica che lo ha profondamente influenzato nei primi anni della sua carriera musicale iniziata quasi quarant’anni fa e che lo ha portato spesso ad esibirsi oltreoceano su palchi prestigiosi e in compagnia di illustri comprimari diventando senza tema di smentita il nostro bluesman più conosciuto negli Stati Uniti.
Il disco è quindi un ritorno al rock blues di Freddy King, Canned Heat, Johnny Winter e ZZ Top, alle sonorità southern degli Allman Brothers Band, al british blues di John Mayall e Rory Gallagher e al variegato mondo musicale di New Orleans senza dimenticare il sound classico di Muddy Waters, Howlin’ Wolf e Sonny Boy Williamson.
poggiAl suo fianco tre ospiti di enorme caratura, ciascuno leggendario a modo suo: Sonny Landreth considerato a ragione il numero uno della chitarra slide con il suo stile originale e inconfondibile; Ronnie Earl uno dei più grandi chitarristi blues di tutti i tempi eletto chitarrista dell’anno 2014; Bob Margolin per anni al fianco di Muddy Waters nei dischi storici prodotti da Johnny Winter e sui palchi di mezzo mondo compreso quello di “The Last Waltz”.
Il disco vede anche la presenza di tre eccellenti musicisti di casa nostra: Claudio Bazzari da tantissimi anni nell’olimpo dei grandi della chitarra e forse unico in grado di rievocare i brividi provocati dalla slide di Duane Allman; Sara Cappelletti figlia d’arte e in possesso di una voce calda ed emozionate che sembra forgiata tra Atlanta e Memphis, e Claudio Noseda geniale e imprevedibile organista, pianista e fisarmonicista con uno stile che ricorda a tratti Garth Hudson e Brian Auger. Il titolo dell’album vuole essere un omaggio a quegli italiani che alla fine dell’ Ottocento inseguendo un tragico sogno andarono a raccogliere il cotone al fianco dei neri nelle piantagioni del Mississippi lottando strenuamente contro zanzare, inondazioni e pregiudizi razziali. Loro erano là quando gli afroamericani crearono il blues. E chissà: magari come narra una leggenda qualche italiano aprì davvero un juke joint (le bettole dove è nato il blues) da qualche parte tra i campi di cotone del Mississippi? E quale nome avrebbero scelto per quel posto se non “Spaghetti Juke Joint”...???!!


Fabrizio Poggi (harmonica, vocals) - Enrico Polverari(chitarra) - Tino Cappelletti (bass, back vocals), Gino Carravieri (drums, percussion)

 

SABATO

14

FEBBRAIO

ALAN SOUL

& THE ALANSELZER

Ingresso

libero

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alan soulUna carriera lunga 30 anni, quella di Alan Soul (al secolo Giulio Todrani): in duetto con "Julie & Julie" agli esordi, poi come front-man di band come gli "Io Vorrei La Pelle Nera", con al fianco la figlia Giorgia - divenuta poi una delle voci più apprezzate del panorama musicale italiano - fino ad arrivare agli ALANSELZER con cui da anni esalta il proprio amore per il soul, lo swing, il funky. Nel nuovo disco "Live @ Big Mama Vol.2" ci sono i più bei successi dei grandi interpreti della musica nera; Otis Redding, Ray Charles, Smokey Robynson, James Brown, Tom Jones, grazie alla voce di Alan Soul, uno dei pochi in circolazione veramente in grado di interpretare degnamente questo repertorio, autentiche perle nel repertorio della black music.
Ecco le note di copertina del CD Vol.1 a cura di Ernesto Assante:"La musica soul non muore mai, non può morire. Non morirà finché ci sono dei cantanti come Alan Soul e dei gruppi come gli Alanselzer. Basta ascoltare le voce di Alan, seguire il ritmo della band, perdersi nelle note del pianoforte, nel pulsare del basso, negli assoli dei fiati, per essere trasportati, ancora una volta, nel cuore della musica, nell'anima del soul. No, non sono cover, non esistono cover nel soul, e non è una cover band quella che decide che non si può vivere senza suonare Georgia on my mind o Ain't that groove. No, il soul è una missione, una fede, una regola di vita (come le regole monastiche), che non possono essere tradite. E Alan Soul e gli Alanselzer non hanno mai tradito, nemmeno quando i tempi sono cambiati, i suoni sono cambiati, le mode sono cambiate.

alan soulRestano fedeli, fedelissimi, alla loro ragione di vita, ad una musica che è straordinaria e festosa, drammatica e appassionata, divertente e romantica, e la interpretano come la regola vuole, senza mai mentire, provando ad esprimere sentimenti e passioni senza alcuna mediazione. Abbandonate le consuetudini, dimenticate le cover, quello che state per ascoltare è musica, arte, vita, gioia, mescolate insieme da un gruppo di musicisti e un cantante che conoscono l'arte dell'intrattenimento e l'arte della musica, che predicano l'unica religione possibile, quella del soul, che praticano senza sosta da tempo immemorabile con uno stile davvero inconfondibile. Lunga vita ad Alan Soul e ai suoi Alanselzer, che ci dimostrano che si può vivere ancora credendo in qualcosa di importante. E si può, come recita il titolo di una canzone di Paul Simon, "still crazy after all these years".
Formazione: Giulio "Alan Soul" Todrani (voce), Ferruccio Corsi (sax alto, Mirko Rinaldi e Settimio Savioli (tromba), Alfredo Posillipo (trombone, Muzio Marcellini (piano, tastiere, Claudio Trippa (chitarra), Maurizio Meo (basso elettrico), Stefano Parenti (batteria)