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Trilogy_poster

produzione originale sulle musiche di

Frank Zappa, Jimi Hendrix e Charles Mingus

 

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Roberto_Gatto_trilogyLe musiche di tre eccelsi musicisti, grandiosi nell’uso della strumento e soprattutto autori visionari che hanno infranto le consuetudini dei generi musicali tradizionali – il jazz, il rock, il blues – sono il centro di questa produzione originale che il Big Mama ha l’onore presentare in anteprima assoluta.
A dare nuova vita agli spartiti di Frank Zappa, Charles Mingus e Jimi Hendrix saranno i QUINTORIGO, quintetto fuori dal comune, incrocio di voce, archi e sax ad elevato tasso d’elettrificazione, insieme al batterista ROBERTO GATTO, uno dei più autorevoli jazzisti del continente europeo.
L’approccio ‘scapigliato’ dei Quintorigo, che in anni recenti hanno già affondato i loro archetti nel repertorio dei tre autori con spettacoli monografici di grande effetto, è tale da conservare, pur con nuove sembianze, lo spirito iconoclasta di questo repertorio.
Sciabolate sonore, strumenti spinti oltre il loro limite, affondi solistici e trame contrappuntistiche da cardiopalma: a dare impulso alla costruzione sonora sarà il drumming incalzante di Roberto Gatto. Un’occasione davvero speciale per assistere ad una esecuzione assolutamente unica.
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Non basterebbero cento pagine per indagare e scoprire con gioioso stupore le infinite influenze che sottendono la musica d Frank Zappa, Jimi Hendrix o Charles Mingus. Così come infiniti sono i musicisti che hanno mutuato qualcosa di prezioso da queste colonne della musica del ‘900. Fra questi ci sono anche i Quintorigo di cui tanti critici hanno letto la cifra incontrovertibilmente zappiana quasi come una aprioristica ed ossessiva forma mentis. Un lavoro su Frank Zappa era sempre stato nel cassetto dei progetti da realizzare, almeno come idea embrionale. Ma colui che ha fatto prendere la penna e gli strumenti in mano ai Quintorigo è stato proprio Roberto Gatto assoluto fuoriclasse del jazz italiano ed internazionale, sulla cui carriera non occorre dire nulla che già tutti non sappiano: nasceva così il CD “Quintorigo & Roberto Gatto play Zappa”. Il successo di questo primo progetto ha spinto i musicisti, un ensemble decisamente assortito e creativo, ad ampliare la ricerca includendo anche le composizioni di Hendrix e Mingus.
Questo è QUINTORIGO & ROBERTO GATTO TRILOGY: non un concerto tributo nè un concept-live, tanto meno un insieme di cover, ma un modesto, sentito, onesto, filologico e sperimentale ringraziamento personalissimo a questi tre grandi artisti: Frank Zappa, Jimi Hendrix e Charles Mingus. Tre opere monografiche, in tre differenti set, una esibizione accurata e dai tratti teatrali, ma anche una performance commossa e viscerale.
MORIS PRADELLA – Voce
VALENTINO BIANCHI – Sax
ANDREA COSTA – Violino
GIONATA COSTA – Violoncello
STEFANO RICCI – Contrabbasso
ROBERTO GATTO – Batteria

 

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Quintorigo

Quintorigo

La band, fin dalle origini concepita come ensemble di tre strumenti ad arco, un sassofono ed una voce, muove i suoi primi passi verso la metà degli anni ’90, maturando le tecniche di arrangiamento applicate al rock d’autore ed esibendosi come inconsueta cover-band nei club dell’Emilia-Romagna. Le prime “illustri vittime” delle loro insolite rielaborazioni sono, per citarne alcune, Beatles, Hendrix, Deep Purple, Nirvana… ma anche Area, Battiato… e poi Mozart, Rossini, ma anche Davis, Hancock… Lo studio dei Maestri del passato conferisce loro dimestichezza e facilità nel superare il congenito gap percussivo-armonico, ed arrangiare (filologicamente o con totale e dissacrante libertà) diventa una sfida, un banco di prova, un’arte che i Quintorigo elaborano a modo loro. E che ben presto porta all’urgenza di scrivere materiale inedito. La fede nel progetto e l’onestà intellettuale del gruppo li porta a tentare concorsi e festival, prima locali, poi nazionali. Arrivano così le prime conferme: 1° posto ad Arezzo Wave ’98, premio della critica e per il miglior arrangiamento a Sanremo ’99, premio Tenco, lo stesso anno, come miglior opera prima, miglior arrangiamento a Sanremo 2001… per citarne alcuni, fino ad arrivare ai riconoscimenti dell’ultimo lavoro: premio come miglior formazione dell’anno 2008, conferito da Top Jazz. In più di dieci anni di carriera i Quintorigo hanno trasformato la loro passione per la musica in un lavoro vero e proprio, realizzando decine di tournée, migliaia di concerti, seguiti da un pubblico colto ed affezionato (memorabili e prestigiose le partecipazioni al Primo maggio a Roma, al Premio Tenco, al Premio Ciampi, Umbria Jazz, Premio Recanati, Alterfesta di Cisternino, Mittelfest di Cividale… ). Parallelamente il lavoro discografico: almeno sette CD, da Rospo del ’99, ai recentissimi Quintorigo play Mingus e Le Origini. Sterminato l’elenco delle collaborazioni. Con particolare commozione ed affetto i Quintorigo amano citare, fra i tanti, Carmen Consoli, Ivano Fossati, Franco Battiato, Enrico Rava, Antonello Salis, Roberto Gatto, Gabriele Mirabassi, Maria Pia De Vito…

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Roberto Gatto

Nato a Roma il 6 ottobre 1958, il suo debutto professionale risale al 1975 con il Trio di Roma (Danilo Rea, Enzo Pietropaoli) e da allora ha suonato in tutta Europa e nel mondo con i suoi gruppi e a fianco di artisti internazionali. Oltre ad una ricerca timbrica raffinata e a una tecnica esecutiva perfetta, i gruppi a suo nome sono caratterizzati dal calore tipico della cultura Mediterranea; questo rende senza dubbio Roberto Gatto uno dei più interessanti batteristi e compositori in Europa e nel mondo. E’ sicuramente il più rinomato batterista Italiano all’estero e vanta importanti partnerships con artisti del mondo del jazz e non solo.
Numerose sono le sue collaborazioni come sideman: Chet Baker, Freddy Hubbard, Lester Bowie, Gato Barbieri, Kenny Wheeler, Randy Brecker, Enrico Rava, Ivan Lins, Vince Mendoza, Kurt Rosenwinkel, Joey Calderazzo, Bob Berg, Steve Lacy, Johnny Griffin, George Coleman, Dave Liebman, Phil Woods, James Moody, Steve Grossman, Lee Konitz, Barney Wilen, Ronnie Cuber, Sal Nastico, Michael Brecker, Jed Levy, George Garzone, Tony Scott, Paul Jeffrey, Bill Smith, Joe Lovano, Curtis Fuller, Kay Winding, Albert Mangeldorff, Cedar Walton, Tommy Flanagan, Kenny Kirkland, Stefano Bollani, Mal Waldron, Ben Sidran, Enrico Pieranunzi, Dave Kikosky, Franco D’Andrea, John Scofield, John Abercrombie, Billy Cobham, Bobby Hutcherson, Didier Lockwood, Richard Galliano, Christian Escoude, Joe Zawinul, Bireli Lagrene, Palle Danielsonn, Scott Colley, Eddie Gomez, Giovanni Tommaso, Paolo Damiani, Emmanuel Bex, Pat Metheny, Adam Rogers, Rita Marcotulli, Niels Henning Pedersen, Mark Turner, Lew Tabackin, Chris Potter, Mike Moreno, Dado Moroni.
Come leader ha registrato molti album: Notes, Fare, Luna, Jungle Three, Improvvisi, Sing Sing Sing, Roberto Gatto plays Rugantino, Deep, Traps, Gatto-Stefano Bollani Gershwin and more, A Tribute to Miles Davis Quintet, Omaggio al Progressive, The Music Next Door, Roberto Gatto Lysergic Band, Remebering Shelly.
Nel corso degli anni ha composto musica per il cinema, in particolare insieme a Maurizio Giammarco la colonna sonora di “Nudo di donna” per la regia di Nino Manfredi, e, in collaborazione con Battista Lena, le colonne sonore di “Mignon e Partita”, che ha ottenuto cinque David di Donatello, “Verso Sera” e “Il grande cocomero”, tutti diretti da Francesca Archibugi.
Nel 1983 è stato eletto il primo batterista Italiano dal sondaggio della rivista mensile Fare Musica. Nel 1983 e nel 1987 con il gruppo Lingomania ha vinto il referendum Top Jazz della rivista Musica Jazz nella categoria miglior gruppo. Nel 1988, 1989, 1990 è stato al primo posto della categoria batteristi dei “vostri preferiti” di Guitar Club. Nel 2007, 2009 e 2010 è stato votato come il miglior batterista dal referendum Top Jazz della rivista Musica Jazz.
Nel 1993 ha realizzato due video didattici “Batteria vol. 1 e 2”. E ‘stato il direttore artistico di Jazz in progress presso il Teatro dell’Angelo a Roma. Per oltre dodici anni ha insegnato batteria e musica d’insieme presso i seminari di Siena Jazz. Ha frequentato il Conservatorio di Santa Cecilia a Roma e il Conservatorio de L’Aquila. E’ titolare della cattedra di batteria jazz al Conservatorio di Santa Cecilia a Roma.

 




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