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Il 1969 per i Rolling Stone è l’anno del “salto nel vuoto”, ma sarà invece il salto nel futuro. Il divorzio annunciato con il fondatore, Brian Jones, e poi divenuto drammaticamente definitivo con la sua morte a luglio dello stesso anno, coinciso con il divorzio dei Beatles (anche questo virtualmente avvenuto nel ’69), ha tolto a Mick Jagger e compagni l’imbarazzo di due convivenze addirittura scomode. Jones era sempre meno presente nelle incisioni e nei progetti, lo scioglimento dei Beatles interrompeva l’eterna rincorsa a una puntuale risposta discografica (Let it bleed era un dispettoso occhietto al progetto ultimo dei Fab Four Let it be?)

L’inserimento in pianta stabile di Mick Taylor, chitarrista impostosi nei Bluesbreaker di John Mayall dopo Eric Clapton, era il segnale: si tornava all’origine, al blues dal quale era nato il nome della band. Il blues che piaceva a Jones e agli altri ma che aveva attraversato le mode beat degli anni Sessanta e seguito passo dopo passo le nuove strade aperte dai Beatles.

Con Taylor i Rolling Stones trovavano anche quelle ricerche chitarristiche che hanno fatto di Sticky Finger un album straordinario. Fino al 1975, quando gli eccessi degli Stones consigliarono un ritiro (forse rimpianto) a Taylor. Questa sera, a 50 anni da quella stagione che si sarebbe rivelata straordinaria nei tour, i Rocking the Stones faranno rivivere i suoni del British Blues.

I Rocking the Stones, fondati da Mario Biagini, offrono tutto il meglio della discografia dei Rolling Stones, proponendo un sound quasi scarno, essenziale, tipico del periodo a cavallo fra gli anni ’60 e ’70.  Con qualche incursione nel mondo del blues e qualche chicca d’autore, eseguono con passione, grinta ed entusiasmo coinvolgenti, un repertorio di canzoni che ha sfidato il tempo, attraversando mode e costumi, mantenendo intatta la freschezza e la potenza di uno stile che può ben rappresentare la storia del Rock del XX secolo.

Mario Biagini (voce, armonica) – Luca Biagini (batteria) – Alberto Biasin (basso) – Marco Fagiolo (tastiere, tamburello) – Cristiano Sacchi (chitarra) – Fabio Maccheroni (chitarra, voce)


 


 

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