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young_tribeUn vero e proprio “battesimo” per questa band che ha scelto la musica del grande NEIL YOUNG come proprio marchio distintivo. Neil Young ha marchiato a fuoco la storia del rock con le sue ballate dolenti e le sue cavalcate elettriche. E per alcune sue intuizioni è stato adottato come “padrino” dal punk prima e dal grunge poi. “Rock’n’roll can never die”: il rock’n’roll non può morire. Lo cantava nel 1979, Neil Young, e continua a gridarlo oggi. Una banalità? Forse, ma non in bocca a lui. Nessuno come questo allampanato canadese, infatti, ha incarnato il rock in tutte le sue anime; lo ha vissuto dentro: nei nervi, nella pancia, nel cuore. Al punto che oggi ne porta addosso i segni: il viso solcato dalle rughe, la schiena ingobbita, l’aspetto terribilmente imbolsito. Tutto, in lui, mostra le tracce di una lunga battaglia: quella contro l’alcol e le droghe, contro i fantasmi degli amici scomparsi, contro le nevrosi e i dolori d’una vita.

 

Il gruppo è composto da Stefano Frollano (chitarra) – Claudio Watson Garabelli (basso) – Fed Max Johnson (chitarra) – Mauro Lopez (batteria)

Neil_Young_DrawSTEFANO FROLLANO Chitarre elettriche ed acustiche, voce, armonica, lap steel guitar. Autore di canzoni e libri, ha pubblicato due Cd come solista (“SF” e “Sense Of You”), quattro con band italiane (Skydog, Karma), e ha partecipato a numerosi progetti di altri cantautori italiani. Si è esibito in oltre settecento concerti in Italia e all’estero suonando con band come Waterfall e Déjà Vu band e ha collaborato anche con emittenti radiofoniche (Radio Macondo, Radio Blu, Radio Centro Musica, TRC) e riviste musicali, quali «Jam», «Mucchio Selvaggio», «Ciao 2001», «Raro», «Satisfaction». È uno dei maggiori esperti al mondo su Neil Young e CSNY, e ha pubblicato libri su questi artisti in Italia e all’estero. Non ultimi i successi di critica e di pubblico ottenuti a cavallo tra il 2015 e il 2016 con il volume “Neil Young – (after) The Gold Rush) pubblicato per Arcana e con l’EP “One More Cup Of Coffee”, dedicato Bob Dylan, uscito per l’etichetta Terre Sommerse. Attualmente sta lavorando ad un altro album solista, ad una biografia su David Crosby e sta per uscire, come autore e produttore del nuovo album dei Merli Rossi, formazione italiana dove milita come chitarrista da diversi anni.

Mauro “Red” Lopez – Batteria e voce. Dai primi rudimenti sui fustini del Dash agli Abbey Road in UK, Mauro “Red” Lopez può tranquillamente vantare, vista anche la giovane età, una breve e intensa storia musicale a tutto tondo. Dapprima a contatto con insegnanti quali Andrea Ruta, Lucrezio De Seta e Derek Wilson e poi con con band di tutto rispetto, che negli anni, hanno maturato la sua cifra stilistica: Young & Old, Angelo Russo, For All my Valentines , Mardi Gras, Dark Side of The Wall . Esperienze che hanno portato il musicista italiano a registrare album e canzoni anche in Inghilterra presso i Britannia studios e i leggendari Abbey Road di Beatlesiana memoria. Lopez si esibisce dal lontano 2004 in tutti i locali romani e ha avuto l’occasione di suonare anche all’estero nell’ambito di festival internazionali in Ungheria (festival rock di Budapest Sziget) e in altri paesi della comunità europea. Ingegnere del suono e audio-visual director, collabora da anni alle produzioni di spettacoli teatrali del circuito romano.

Claudio “Watson” Garabelli – Basso e chitarra.Watson ha collaborato con diverse formazioni musicali del circuito underground romano. Nel 1986 inizia la sua attività live alla chitarra con la band reggae “Rom-A-Dub”. L’anno seguente , passando al basso è con i “Fusion Funky Four”,un gruppo di fusion. Nel 1989 è con i “Quiet Delirium” e tra il 1990 e il 1991 entra nei Big Chill, dove il rhythm ‘n blues diventa una delle sue primarie passioni. Aderisce al progetto “Ezra” dove dal 1997 ripropone nei rock clubs romani il repertorio del chitarrista Ben Harper. Soul Confusion e The Stinger’s , sono le sue sue ultime esperienze live prima di approdare ad una antica passione, il rock elettro acustico di Neil Young.

Fede “Max” Johnson – Chitarre acustiche ed elettriche, voce, armonica. Al secolo Federico Massimo Di Giovanni è l’elemento più giovane della band (classe 1992) La passione e gli insegnamenti di famiglia lo trasportano nella musica rock americana fin dai primi anni, e nel 2006 inizia a suonare il basso nell’orchestra Musicartesio in collaborazione con l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia; estende poi i suoi impegni nelle band del DRM Music Studio . Fedemax inizia ad esibirsi nel 2008 nei locali romani (Locanda Atlantide, Crossroads ecc). L’amore per il rock blues lo porta ad esibirsi con il mitico armonicista Leno Landini in diverse occasioni e jam, a fianco dei Mad Dogs e della Mark Hanna Band. Nel 2014 fonda la band “The Almost Blues” con la quale si esibisce in diversi contesti nazionali e raduni motociclistici. Nel 2017 entra nella Young’s Tribe.


 




 

 

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